La Fine

n. 264, Novembre-Dicembre 2017

Il nuovo numero di Psicologia Contemporanea è dedicato a un tema con cui tutti noi, prima o poi, siamo destinati a entrare in contatto: la Fine. È un argomento non facile da affrontare, che sollecita corde dolorose con le quali abbiamo scarsa dimestichezza. Pensare al momento in cui le cose finiranno ci obbliga a proiettarci in un futuro pieno di incognite, incertezze, dubbi.

 

Ecco alcuni articoli che possono aiutarci a guardare in modo diverso ciò che finisce:

 

L’ASSENZA È PRESENZA DI AFFETTI E DOLORE, DI DOLCE E AMARO di Giambattista Presti. Buona parte della nostra vita si basa non solo sul percepire la presenza ma anche sul sentire l'assenza prefigurando ciò che accadrà. Ecco come la "presenza dell'assenza" ci aiuta in molti aspetti del vivere. 

 

COSTRUIRE LA BUONA MORTE di Giorgio Nardone, Guidalberto Bormolini, Annagiulia Ghinassi. Recuperando suggestioni della filosofia antica e tradizioni del passato, possiamo smettere di eludere la morte e tentare di avvicinarla come quell'opposto della vita di cui la vita ha bisogno per acquisire senso e risaltare. 

 

LE FORME DELL’ADDIO AMOROSO di Umberta Telfener. L'amore è la forma più intensa d'interazione fra due persone: genera senso e configura nuove prospettive emotive e psichiche per i partner. Naturale, quindi, che la fine di una relazione rappresenti, sia per chi lascia sia per chi è lasciato, un trauma dalle mille implicazioni.

 

LA PENSIONE: FINE DI UNA STORIA O NUOVO INIZIO? di Guido Sarchielli. La conclusione dell'esperienza lavorativa non è uguale per tutti: sia per il diverso passato - di soddisfazioni o di frustrazioni - che ci si lascia alle spalle, sia per le diverse prospettive - di solo riposo o anche di attivazione di nuovi impegni - che si aprono a ciascuno di noi. 

 

IL LUTTO, ENTRARNE E USCIRNE di Primo Gelati. Un modo per affrontare il vuoto di senso procurato dalla morte di una persona cara è quello di intersecare il proprio smarrimento con una ritualità del lutto che ci ricongiunga alla vita segnando spazio e durata del dolore. 

 

Oltre che di FINE, si parla anche di molto altro. Qualche esempio?

 

QUANDO DISOBBEDIRE È UN DOVERE di Philip Zimbardo e Piero Bocchiaro. In alcune circostanze disobbedire è la giusta condotta da mettere in atto: è grazie a questa scelta, infatti, che contribuiamo a ridurre le quote di ingiustizia presenti all'interno dei sistemi sociali a cui apparteniamo. 

 

FELICITÀ NELL’AMORE di Silvia Vegetti Finzi. La felicità amorosa non risiede in una formula, come per esempio amore coniugale/amore passionale o famiglia unita/famiglia divisa. Si dà nell'accettare il trascorrere del tempo. 

 

IL PRESAGIO DELLA GIOIA di Andrea Giuliodori. Spesso abbiamo l'idea che raggiungeremo la gioia solo dopo la conquista di determinate mete. E se invece fosse l'esser grati delle piccole cose che già abbiamo, ad aiutarci a conseguire gli obiettivi che ci poniamo?

 

MAGIA DELLA VITA QUOTIDIANA. COME DIFENDERSI DA TRUFFE E FURTI GRAZIE ALLA SAPIENZA DEI PRESTIGIATORI di Pierangelo Garzia. Tecniche psicologiche simili a quelle usate dai maghi sono studiate e messe in pratica anche da coloro che vogliono manipolarci e truffarci. Impariamo a riconoscerne qualcuna. 

 

AMORE 2.0. PRO E CONTRO DELLA SEDUZIONE ONLINE di Giuseppe Riva. Le nuove tecnologie informatiche stanno modificando, insieme alla comunicazione, anche le modalità di approccio fra le persone. "Amore 2.0" allude a una nuova identità delle relazioni di coppia. 

 

IMPARARE A LAMENTARSI NEI CONTESTI LAVORATIVI di Guido Sarchielli. Anche negli ambienti di lavoro ci sono coloro a cui non va mai bene niente e che bofonchiano sempre. Talvolta queste persone aiutano il reciproco adattamento persona/ambiente, altre volte creano invece solo un clima d'insoddisfazione e malumore.