Facebook, i 4 utenti tipo

Secondo alcune stime recenti, sono almeno 1,28 miliardi le persone che ogni giorno accedono al proprio profilo Facebook, e si raggiungono i 2 miliardi se consideriamo gli utenti attivi ogni mese. Ma quali sono le ragioni soggettive alla base di questo utilizzo?

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Per rispondere alla domanda, i ricercatori della Brigham Young University hanno stilato un elenco di 48 potenziali ragioni per cui le persone usano Facebook e hanno chiesto a un campione di soggetti di esprimere il proprio grado di accordo con ogni dichiarazione. La valutazione delle risposte ha permesso di delineare i profili di 4 utenti tipo del social network: i costruttori di relazioni, gli strilloni, i selfies e i curiosi.

  • I costruttori di relazioni pubblicano contenuti che li riguardano e interagiscono con gli altri utenti allo scopo di rafforzare le relazioni esistenti nel mondo reale. Facebook rappresenta un’estensione della loro rete sociale reale, tanto che i soggetti testati si identificavano fortemente con dichiarazioni come «Facebook mi aiuta ad esprimere l’amore per i miei cari e a riceverne».

  • Gli strilloni, al contrario, non utilizzano Facebook per pubblicare materiale personale, ma per informare altri utenti in merito a ciò che sta succedendo. Proprio come i tradizionali strilloni, i ragazzi che vendevano giornali per le strade delle grandi città urlandone le principali notizie, si occupano di divulgare informazioni: ripostano notizie, annunciano eventi, ma possono anche trascurare le loro pagine personali, preferendo altri mezzi per comunicare direttamente con famiglia e amici.

  • I selfies ricorrono a Facebook per autopromuoversi. Come i costruttori di relazioni, essi pubblicano contenuti che li riguardano, ma il loro obiettivo è ottenere attenzione, “like” e commenti, tanto che i soggetti testati si identificavano con dichiarazioni come «Più “like” ricevo, più mi sento approvato dai miei coetanei». L’interesse dei selfies è dunque di presentare al mondo un’immagine di se stessi, precisa o meno che sia.

  • Infine, allo stesso modo degli strilloni, i curiosi sentono l’obbligo sociale di “esserci”, ma raramente pubblicano informazioni personali, preferendo osservare ciò che fanno gli altri.

Secondo i ricercatori, le persone possono riconoscersi in più di un profilo, ma di solito sentono di appartenere principalmente a una delle 4 categorie.

 

 

Riferimento bibliografico

T. RoBinson, C. callahan, K. BoylE, E. RiVERa, J. K. cho (2017), «I ♥ FB: A Q-Methodology Analysis of why people ‘like’ Facebook», International Journal of Virtual Communities and Social Networking, 9 (2), doi: 10.4018/IJVCSN. 2017040103.

 

Questo articolo è di Elettra Pezzica ed è presente nel numero 264 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto