Per affrontare lo shock professionale della pandemia

Già da tempo si sono cominciate a vedere le conseguenze anche professionali dell’attuale emergenza sanitaria: urge sempre più tentare di arginare i danni.

per-affrontare-lo-schock-professionale.jpg

Non ha avuto vasta eco la raccomandazione unitaria di vari organismi internazionali (come OCSE, Unesco, ILO-International Labour Organization) e della Commissione Europea (https://unesdoc.unesco.org/), pubblicata lo scorso anno, sulla necessità di affrontare le turbolenze dell’ormai lunga crisi economica internazionale e il diffuso disallineamento tra richieste del lavoro e aspirazioni delle persone anche mediante il potenziamento dell’orientamento professionale e del counseling di carriera. Tale documento, teso a facilitare l’ingresso al lavoro e a sostenere le persone più svantaggiate nel costruire le loro carriere, torna oggi di grande attualità.

La pandemia da Covid-19, infatti, oltre ai rischi per la salute psicofisica sta provocando una grave perturbazione nella vita lavorativa, con gravi disagi e ansie sia tra i lavoratori costretti a operare in condizioni più difficili, sia tra quelli che stanno perdendo le loro occupazioni o sono minacciati di perderle a breve termine. Va poi ricordata la previsione di un ulteriore peggioramento delle occasioni lavorative per i giovani, ai quali, già prima che scoppiasse la pandemia, venivano offerti impieghi precari, con tassi di disoccupazione fino a tre volte superiori a quelli degli adulti.

Premium

Vuoi leggere la versione completa dell’articolo?

Accedi al sito se sei già iscritto oppure Registrati al sito!.

Accedi

Questo articolo è di Guido Sarchielli ed è presente nel numero 283 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto