Diego Ingrassia

La paura di parlare in pubblico

Una paura assai diffusa, alla cui base agisce un antico meccanismo: siamo spaventati, ci sentiamo minacciati e ci comportiamo di conseguenza. Ecco come non restarne preda.

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Vi è mai capitato di essere sul palco o semplicemente di fronte a un nutrito gruppo di persone e, pur sapendo di essere molto preparati, di non riuscire a rimanere calmi e sereni? Le mani cominciano a sudare, la gola si secca, cercate disperatamente un bicchiere d’acqua, in qualche modo chiudete l’intervento, anche se lottare contro voi stessi vi è costata un’enorme fatica. È una situazione molto più comune di quanto si creda, ma non basta certo questo per consolarvi. La frustrazione che ne deriva può essere assai forte e il desiderio più grande, a questo punto, è quello di trovare un rimedio.

Persino uno dei più grandi oratori di sempre, come Cicerone, ammise di aver dovuto fare i conti con la paura di parlare in pubblico. La paura è una tra le emozioni più importanti per ogni essere umano. Insieme alla rabbia costituisce uno dei tasselli fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Queste due emozioni rappresentano la base della reazione attacco/fuga, che ha svolto una funzione importantissima durante tutta la nostra evoluzione. La condividiamo con la maggior parte degli animali, e non solo con quelli più evoluti, come scimpanzé o bonobo, ma anche con moltissime altre specie, geneticamente più lontane, come rettili, insetti e volatili. Una serie concatenata di ormoni e neurotrasmettitori produce una reazione nel sistema nervoso, che si trasforma in sequenze comportamentali votate alla difesa della propria vita.

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