La leadership resiliente

Le difficoltà gestionali in questi anni stanno ponendo a manager e figure apicali delle organizzazioni l’esigenza di una leadership dotata di qualità nuove.

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La fine del lavoro è il titolo di un saggio del 1995 di Jeremy Rifkin, economista americano molto attivo nel cercare di prevedere e spiegare gli effetti dei grandi cambiamenti in atto nella società moderna. Rifkin non era il solo a prefigurare, con alcuni anni di anticipo, le imponenti trasformazioni nel mondo del lavoro legate all’introduzione di tecnologie sempre più evolute, ma nessuno di quegli studiosi avrebbe potuto mai immaginare lo scenario attuale: milioni di lavoratori “in remoto” e crisi profonda in alcuni settori strategici, quali turismo, trasporti e tutte le attività commerciali collegate alle attività lavorative tradizionali. Emblematico, da questo punto di vista, lo svuotamento di luoghi simbolo del mondo finanziario, come la City di Londra, dove solo il 20% dei lavoratori è tornato in ufficio, oppure il crollo del mercato immobiliare a Manhattan, causato dalla fuga verso le zone residenziali periferiche. Tutto ciò nel giro di pochi mesi, per effetto dell’ormai nota pandemia. 

Esiste una vasta letteratura riguardo alle strategie per gestire le situazioni di crisi. La grande recessione economica del 2008, la consapevolezza sempre più diffusa dei problemi ambientali e ora una crisi sanitaria di proporzioni globali hanno reso tali scenari tutt’altro che teorici, molto concreti. La capacità di affrontare gli enormi problemi generati da queste situazioni non dipende solo da strategie e programmi, un ruolo determinante è affidato alle persone che ricoprono a vario titolo ruoli di responsabilità.

A tali capacità, meglio definite come “competenze”, indispensabili per affrontare l’attuale quadro di incertezza e gli inevitabili cambiamenti, dedicheremo i prossimi numeri di questa rubrica, raccolti nella definizione di “Leadership resiliente”. Una scelta nata da una riflessione orientata a valorizzare quanto di meglio è stato sviluppato negli anni relativamente a questa competenza, cercando nello stesso tempo di individuare alcuni elementi distintivi, fondamentali per concepire uno stile di leadership capace di interpretare al meglio le esigenze attuali.

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La leadership resiliente

Questo articolo è di Diego Ingrassia ed è presente nel numero 283 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui