Raccontare la quarantena ai bambini

Come possiamo aiutare i bambini e i ragazzi a elaborare un ricordo di questo anno che conferisca un senso a quanto è accaduto.

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Quando ho scritto questo pezzo la chiusura generalizzata in casa di adulti e bambini si stava allentando, ma restavano amplissimi margini di incertezza su quanto poteva accadere in futuro. In tutti noi vi è la speranza che le condizioni di isolamento in cui siamo vissuti nei mesi primaverili di quest’anno non si ripetano. In una situazione così complessa e in divenire, questa rubrica vuole offrire spunti di riflessione sull’esperienza di clausura vissuta da bambini, ragazzini e adolescenti. Si tratta di soggetti che sono tutti in un periodo di sviluppo neurofisiologico e psicologico particolarmente rapido e plastico, comunemente definito “età evolutiva”, anche se tra le diverse età ci sono differenze importanti riguardo alle capacità cognitive, nello specifico riguardo ai modi di ragionare, alle esigenze sociali e alle competenze emotive. 

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Questo articolo è di Silvia Bonino ed è presente nel numero 280 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto