L'impatto dell'uso della tecnologia nei bambini

Perché un’esposizione prolungata dei bambini allo schermo di tablet e smartphone è dannosa.

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Come già abbiamo visto in questa rubrica, la nascita dell’iPhone nel 2007 e quella dell’iPad del 2010 hanno rimosso dall’interazione con la tecnologia la barriera linguistica che a lungo aveva rappresentato il principale requisito di base per accedere alle potenzialità dei nuovi media: per poter utilizzare uno smartphone o un tablet non è più necessario saper leggere o scrivere. Basta saper controllare le proprie dita. E questo ha aperto il mondo digitale anche a bambini che hanno pochi mesi di vita, e soprattutto prima ancora che questi abbiano imparato a leggere e a scrivere.

Il problema è che a qualunque bambino interagire con le tecnologie digitali piace molto, anche troppo. Non solo, lo smartphone o il tablet assorbono completamente l’attenzione, trasformandosi per molti genitori in perfetti baby-sitter. Davanti a questa situazione le domande da porsi sono due. È una cosa giusta? E che cosa implica per le loro menti e le loro future capacità cognitive ed emotive? Data la novità del fenomeno, per tanto tempo non ci sono state risposte chiare a queste domande. Tuttavia, una serie di studi recentissimi ha cominciato a chiarire quali possono essere gli effetti a lungo termine di tali scelte. In particolare, la rivista americana JAMA Pediatrics
ha pubblicato negli ultimi mesi diversi articoli che offrono indicazioni assai chiare.

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L'impatto dell'uso della tecnologia nei bambini - Giuseppe Riva

Questo articolo è di Giuseppe Riva ed è presente nel numero 278 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto