Il mio benessere dipende da come lo interpreto?

Il modo in cui ci spieghiamo gli eventi influisce sul nostro benessere soggettivo, soprattutto quando attribuiamo i successi a fattori interni e gli insuccessi a fattori esterni.

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Il modo in cui ci spieghiamo gli eventi influisce sul nostro benessere soggettivo, soprattutto quando attribuiamo i successi a fattori interni e gli insuccessi a fattori esterni. Ma quanto l’idea che i nostri successi dipendano da noi e dal nostro impegno influisce su come ci sentiamo? Secondo i ricercatori dell’Università del Missouri, molto. La maggior parte delle persone preserva la propria felicità e autostima attraverso una specie di pregiudizio “egoistico”: questo rende più probabile prendersi il merito dei successi attribuendoli a qualità personali e considerare i fallimenti dovuti al caso o a cause non controllabili. Proprio per l’esistenza di questo “pregiudizio di positività”, secondo gli autori, i sentimenti positivi in ​​un determinato momento e il benessere soggettivo più elevato in generale sono associati ad attribuzioni più stabili, interne e controllabili.

Per verificarne il legame, sono stati condotti 3 studi. Nel primo, è stato chiesto ai 281 partecipanti di ricordare i momenti della loro vita in cui erano stati felici o infelici e di valutarne i sentimenti associati in termini di causalità (interna o esterna), stabilità, quantità di controllo personale interno ed esterno, oltre al livello di benessere soggettivo in quel momento. I soggetti, come avevano previsto gli autori, ritenevano che nei periodi felici il controllo fosse loro e in quelli infelici dipendesse da altre persone o situazioni esterne.

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Questo articolo è di Paola A. Sacchetti ed è presente nel numero 278 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto