Empatia: istruzioni per l’uso

L’empatia è la capacità di partecipare alle emozioni degli altri, è la condizione per creare connessioni e sintonia, nell’intervento terapeutico ma anche in tutte le relazioni sociali. Tenendo sempre presente che il sentire va integrato con l’agire.

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La prima criticità che ci troviamo ad affrontare quando dobbiamo parlare di empatia è la vaghezza del termine che, entrato nel lessico comune, ha perso la sua chiarezza. È curioso notare come nel vocabolario inglese questo termine sia entrato solo recentemente. Sembra che Edward Bradford Titchener abbia coniato la parola “empathy”, all’inizio del Novecento, per esprimere la differenza tra “Einfühlung” (in-feeling) e “Mitgefühlung” (with-feeling). Quest’ultima accezione era già presente nel lessico inglese, contenuta nel termine “sympathy”, che risulta più simile al termine greco originario “synpathos”. La parola è, infatti, formata da “syn” (con) e “pathos” (passione, affetto). Quindi il termine farebbe riferimento alla capacità di partecipare ai sentimenti (positivi e negativi che siano) dei nostri simili. Si può osservare come questo aspetto di com-passione, nel senso originario del termine di “sentire con”, è ciò che connota, nell’accezione comune, il termine “empatia”.

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Questo articolo è di Moira Chiodini, Patrizia Meringolo ed è presente nel numero 285 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto