La paura di ripartire da zero

Lunghe pause come quella che abbiamo alle spalle possono preoccupare chi comunica professionalmente, come se dovesse farsi conoscere daccapo. Ma non è sempre così.

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Dopo una lunga pausa o dopo un evento straordinario si ha l’impressione di ripartire da zero, e questo spaventa. Sebbene la ripartenza evochi anche sensazioni positive, ripartire spaventa perché significa rimettersi in gioco e riconquistare ciò che si era dato per acquisito. È così anche nella comunicazione online, e ciò che stanno affrontando i professionisti della salute negli ultimi mesi ha sicuramente a che vedere con questi stati d’animo. La comunicazione sul web, però, seppur facilitata da una rapidità di connessione, richiede tempo, e questo, come vedremo, è un bene. Quello che da molti è interpretato come un ostacolo insuperabile – appunto, ripartire da zero –, per altri potrebbe essere l’opportunità per far fruttare l’investimento fatto in passato.

Per comprendere questo passaggio è necessario un breve ripasso di alcuni concetti già trattati nella presente rubrica. Ciò che comunichiamo sui nuovi media raggiunge migliaia di persone che recepiscono il nostro messaggio a diversi livelli di profondità. Forse ci leggono per la prima volta, forse ci conoscono da tempo, o forse, dopo averci notato, hanno finalmente deciso di leggere con attenzione. Insomma, costruire un seguito è un processo articolato e non il frutto di una singola azione.

E questo ci porta alla condizione che viviamo oggi, dove ripartire pesa perché ci sembra di dover ricostruire tutto daccapo. In realtà, per alcuni professionisti della salute le cose non saranno così faticose, dato che il loro profilo è facilmente identificabile: sono quelli che non hanno smesso di comunicare, sono quelli che hanno creato una relazione con gli utenti online e hanno costruito un rapporto squilibrato nello scambio valore/tempo (lo vedremo tra poco). Per chi ha lavorato su questi tre punti, la ripartenza equivale al momento della raccolta, al momento dei risultati.

Vediamo come hanno lavorato questi professionisti, senza dimenticare che non è mai troppo tardi per iniziare a mettere in pratica comportamenti del genere.

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Questo articolo è di Alessio Beltrami, Luca Mazzucchelli ed è presente nel numero 280 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto