Il partner ideale? Una persona gentile

Se dovessi tratteggiare il profilo di un partner ideale per una relazione a lungo termine, quali caratteristiche includeresti? E quale sarebbe quella davvero irrinunciabile?

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I criteri che guidano la scelta di un compagno di vita sono stati al centro di uno studio svolto presso l’Università di Swansea in Gran Bretagna e pubblicato sulla rivista Journal of Personality. I ricercatori hanno chiesto a circa 2500 studenti universitari provenienti da diverse parti del mondo di partire da un budget e di “acquistare” le caratteristiche che avrebbero voluto in un partner ideale. Tra gli attributi in cui spendere il proprio tesoretto figuravano l’attraenza fisica, le buone prospettive finanziarie, la gentilezza, l’umorismo, la creatività e altri. La scelta non riguardava solo quali tratti comprare, ma anche in quale quantità.

In un primo momento, gli studenti avevano a disposizione un budget illimitato e spendevano molto per tante caratteristiche. Tuttavia, man mano che l’esperimento procedeva, il budget si restringeva, spingendo i partecipanti a capire veramente quali fossero le caratteristiche per loro fondamentali. Lo studio ha confrontato le preferenze tra coloro che provenivano da Paesi occidentali (Gran Bretagna, Norvegia e Australia) e orientali (Singapore, Malesia e Hong Kong), e tra uomini e donne. I risultati? Mentre, tra Oriente e Occidente, c’erano alcune differenze c’erano soprattutto notevoli somiglianze. In generale, a prescindere dal territorio di provenienza e dal sesso, il tratto a cui è stata data la massima importanza è la gentilezza, in cui i partecipanti hanno speso in media il 25% dei fondi. Le altre due caratteristiche più “acquistate” sono state l’avvenenza fisica e le buone prospettive finanziarie, mentre ad altri tratti, come la creatività o la religiosità, è stato riservato uno scarso interesse. 

Questa ricerca può aiutare a far luce sull’universalità di alcuni comportamenti umani. «Se uomini e donne agiscono in modo simile in tutto il mondo, ciò dà credito all’idea che alcuni comportamenti si sviluppino malgrado la cultura, piuttosto che a causa di essa», ha spiegato Andrew Thomas, tra gli autori dello studio. Al netto di queste importanti somiglianze, sono state trovate anche alcune interessanti differenze, per esempio relative al sesso. Gli uomini occidentali hanno assegnato una quantità maggiore del loro budget all’avvenenza fisica rispetto alle donne (22% vs. 16%), mentre le donne di qualsiasi provenienza hanno allocato più denaro alle buone prospettive finanziarie rispetto agli uomini (18% vs. 12%). 

I risultati hanno anche mostrato una differenza importante in un’altra caratteristica, il desiderio di avere dei bambini, che è stata una priorità solo per le donne occidentali. Nelle culture in cui la contraccezione è diffusa, il desiderio di un partner di avere bambini può essere determinante nella costruzione di una famiglia con figli. Al contrario, nelle culture in cui l’uso della contraccezione è meno diffuso, avere figli può essere una conseguenza naturale del sesso all’interno di una relazione, rendendo meno rilevante un desiderio di avere bambini.

Articolo di Elettra Pezzica

Thomas A. G., Jonason P. K., Blackburn J. D., Kennair L. E. O., Lowe R., Malouff J., Stewart-Williams S.,
Sulikowski D., Li N. P.
(2019), «Mate preference prio­rities in the East and West: A cross-cultural test of the mate preference priority model», Journal of Personality, doi: 10.1111/jopy.12514 

Questo articolo è di Elettra Pezzica ed è presente nel numero 278 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto