Il valore del trasgredire

A seconda del contesto, una nostra priorità può dover cedere il passo a un'altra esigenza. 

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Gli studi condotti sui bambini e sulla possibilità di scegliere come comportarsi hanno evidenziato quanto sia importante, da parte dei caregiver, lasciare la libertà di scelta anche in tenera età. Questo è un concetto particolare che viaggia sul filo del rasoio, perché si fa presto a pensare di non dare alcuna regola, come se queste fossero inscritte dentro di noi al modo che sarebbe tanto piaciuto al filosofo Immanuel Kant.

E se altri studi dimostrano che, in fondo, siamo capaci di autoregolarci in svariate situazioni, allora perché viviamo in una società dove la trasgressione e il tradimento sono così frequenti? Be’, se non c’è regola, non c’è trasgressione, mi verrebbe da dire in modo alquanto “leggero”, leggero ma non così superficiale come potrebbe apparire. Poco utile è ripetere che la nostra società è sempre più povera di valori: se un tempo si evitava il tradimento per motivi religiosi, oggi sono sempre meno le persone che prestano fede a quel contratto per tali motivazioni.

Allora, cosa fare? Nella crescita personale i “valori” non sono solo un concetto legato alla filosofia, ma un vero e proprio esercizio di autoconoscenza, il famoso “conosci te stesso”. Avere presenti o non presenti i propri valori, cioè perché facciamo quel che facciamo, fa tutta la differenza del mondo anche nelle piccole azioni. Se immaginiamo di avere come valore il benessere e la salute personale, quando andremo al supermercato i nostri acquisti ne saranno di certo profondamente influenzati. E anche di fronte a tutte le strategie di marketing mirate a farci “sbavare” di fronte al reparto dolci, se abbiamo chiaro in mente il nostro valore, cioè la nostra salute, difficilmente usciremo dal seminato.

Questi valori, tuttavia, non sono scolpiti nella roccia e variano in base alle situazioni: se, nel nostro supermercato, ci stai andando per organizzare la festa di tuo figlio adolescente, allora dovrai mettere momentaneamente da parte il tuo valore salutista per fare spazio nel carrello anche alle “schifezze”. Potremmo dire che sostituirai momentaneamente il valore-salute col valore-divertimento, un’operazione che non è semplicissima da attuare, poiché richiede una forte flessibilità mentale. Flessibilità che ovviamente non è solo mentale (cioè cognitiva), ma anche emotiva, per citare il libro di Susan David Agilità emotiva, che spiega molto bene come i nostri valori tendano a guidare le nostre azioni nella vita quotidiana, ma quanto pericoloso sia aderirvi in modo integralista.

 

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Questo articolo è di Gennaro Romagnoli ed è presente nel numero 271 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto