Lo sguardo sessualizzato sulle donne

La cronaca italiana ultimamente racconta di divieti alle madri di allattare i figli in luoghi pubblici. Un provvedimento che tradisce una visione sessuale e seduttiva del seno, anziché materna.

lo-sguardo-sessualizzato-sulle-donne-bonino.jpg

Negli ultimi mesi la cronaca si è occupata di numerosi casi in cui è stato proibito alle madri di allattare i propri neonati in locali pubblici, come un ufficio postale o un museo. Per quanto le mamme avessero scelto un angolo appartato, la reazione dei responsabili è stata decisamente negativa e brusca, come se queste donne stessero compiendo un’azione molto riprovevole. Il caso più eclatante è stato quello della ricercatrice che stava partecipando a un convegno dedicato, per ironia della sorte, proprio ai soprusi sulle donne. È probabile che casi simili siano numerosi e che solo di alcuni si abbia notizia, grazie alla determinazione delle donne interessate e alla velocità di trasmissione delle informazione con i mezzi informatici. Anche senza arrivare all’allontanamento, come negli episodi citati, molte donne che allattano sono state testimoni di sguardi di riprovazione o di commenti critici, con il risultato che non poche rinunciano ad allattare fuori casa.

Nel commentare questi episodi si è parlato di scarsa dimestichezza, in un Paese come l'Italia in cui nascono pochi bambini, con un gesto di accudimento nei confronti di un neonato, che per molte persone è un essere del tutto sconosciuto. Si è invocata l’incapacità di confrontarsi con un gesto naturale, vissuto ormai come arcaico e inadeguato ai nostri tempi civilizzati e tecnologici, e quindi tollerato solo in donne provenienti da culture reputate più primitive e considerato inadatto a una donna occidentale. Sono tutte ragioni plausibili, che non riescono però a spiegare fino in fondo l’avversione per un atto che viene ritenuto indecente, quasi osceno, se non compiuto nell’intimità della propria casa. Vanno allora indagati gli aspetti più profondi che portano oggi non poche persone a reagire in modo così negativo di fronte a una donna che allatta; essi sono riconducibili alla cultura, e nello specifico al modo in cui quella occidentale guarda oggi alla donna e al suo corpo.

Premium

Vuoi leggere la versione completa dell’articolo?

Accedi al sito se hai già un abbonamento alla rivista oppure personalizza il tuo piano e abbonati subito.

Accedi

Questo articolo è di Silvia Bonino ed è presente nel numero 261 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto