Il dialogo strategico

Da tecnica retorica e strumento maieutico per la ricerca della verità, in epoca moderna il dialogo diventa una delle principali armi della psicoterapia per indagare la mente e mettere in moto il cambiamento. Come nell’approccio dell’interazione strategica.

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Al fine di rendere accessibile e comprensibile la struttura della tecnica del dialogo strategico, che rappresenta una forma evoluta di persuasione all’interno di interventi di problem solving strategico o di psicoterapia, è necessario aprire una panoramica storica su come l’arte di dialogare accompagni fin dalla notte dei tempi l’essere umano tanto da poter affermare che senza capacità dialogica l’uomo non si sarebbe potuto evolvere.

Il significato etimologico del “dialogo”, “dia-logos”, cioè discorso a due, scambio o incontro d’intelligenze, fa riferimento a un atto comunicativo attraverso il quale raggiungere una nuova conoscenza, scoprire insieme qualcosa in più di quello che si può da soli. Non a caso il dialogo è la forma espositiva più ripetuta nelle dissertazioni scientifiche, religiose e filosofiche sia del mondo occidentale che di quello orientale.

Basti pensare al noto dialogo riferito dai primi Profeti biblici cristiani tra il diavolo e Dio, nel quale il Maligno induce Dio a torturare Giobbe, il suo più devoto credente, per mettere alla prova la sua reale devozione.

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Questo articolo è di Giorgio Nardone, Stefano Bartoli ed è presente nel numero 285 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto