Così lontani, così vicini

L’uso di strumenti per comunicare a distanza comporta l’esigenza di un uso sapiente della voce e di una maggiore abilità nella scelta delle parole.

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È indubbio che la pandemia a cui stiamo assistendo abbia profondamente cambiato le nostre abitudini sociali, lavorative e comunicative. Il lungo periodo di lockdown, ma anche l’inizio della fase successiva hanno determinato un profondo stravolgimento nella possibilità di entrare in contatto con gli altri. Il nostro bisogno di relazione ha dovuto quindi inevitabilmente trovare canali alternativi alle cene con amici e parenti, alle riunioni di lavoro, alle aule di formazione, insomma a tutto quello che caratterizzava la nostra “normalità”. È così iniziato un periodo di smart working e di didattica a distanza; anche i contatti personali si sono spostati sempre di più su piattaforme digitali: Skype, Zoom, WhatsApp, solo per citare le più note, sono diventate per molto tempo il luogo in cui svolgere la maggior parte delle nostre comunicazioni quotidiane. L’era del Covid-19 è diventata così anche l’era dell’esplosione della comunicazione digitale. Ma con quali implicazioni?

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Così lontani, così vicini

Questo articolo è di Roberta Milanese ed è presente nel numero 280 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto