Tradire: una mossa pericolosa per la coppia

Sono diversi i modi in cui i partner possono vivere l’adulterio subito o perpetrato. Vediamone alcuni.

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Per coloro che sentono l’amore come avventura, come per esempio i pazienti fobici, tradire è spesso una piacevole boccata d’aria in una relazione che, diventando troppo stretta, rischia di renderli dipendenti. Può essere anche un emozionante giro di valzer che permette di alleggerire il clima emotivo in un momento di conflittualità con il partner. Sono per esempio frequenti tra queste persone tradimenti alle soglie di un matrimonio o di una convivenza

Le prime volte in cui, in terapia, mi sono imbattuta in racconti di episodi di questo tipo, non riuscivo a capirne il significato. Mi domandavo: erano realmente innamorati del futuro sposo come credevano di ricordare? Oppure quel matrimonio era il frutto delle pressioni di un partner desideroso di stabilizzare la relazione o di una famiglia di origine ansiosa di vederli “accasati”? Niente di più lontano dal vero. Proprio perché sentivano di aver incontrato il compagno della loro vita ne prendevano le distanze attraverso una rinfrescante parentesi. Per queste persone il tradimento è come un viaggio: per quanto affascinate dall’esplorazione, sanno che torneranno a casa; anzi, quando il viaggio si prolunga troppo, non vedono l’ora di tornare dal partner portando nella relazione quel rinnovato entusiasmo e quelle energie che proprio il viaggio ha stimolato

Altri sentono il tradimento come una trasgressione, ed è proprio questo ad attrarli. È quanto accade ai pazienti ossessivo-compulsivi, spesso paralizzati dai dilemmi morali che il tradimento, a volte soltanto vagheggiato, genera.

Ritroviamo lo stesso modo di sentire anche in persone, prive di psicopatologie, cresciute, come i pazienti ossessivi, in famiglie dove la dialettica fra bene e male domina la conversazione e la colpa gioca un ruolo rilevante. Di regola l’oggetto del desiderio è proibito: appartiene, per esempio, a un’altra generazione, ha l’età dei loro figli, è una minorenne oppure è sposato e non ha nessuna intenzione di separarsi.

Il tradimento mette quindi in discussione i loro valori oppure la loro eterosessualità, come accade quando l’attrazione che li sta sconvolgendo è verso un transessuale o una persona dello stesso sesso. In tutti i casi la trasgressione, oltre a minacciare il rapporto di coppia, rivela aspetti di sé stessi che faticano ad accettare. La tentazione è tuttavia irresistibile perché li vivifica. Si sentivano morti, la loro emotività era pietrificata, tradendo il sangue scorre nuovamente nelle loro vene. Sono assediati dalla colpa e dall’angoscia di essere scoperti, costretti a porsi domande su sé stessi, ma vivono. Rinunciare significa consegnarsi a un’esistenza priva di colori, a volte alla depressione.

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Questo articolo è di Valeria Ugazio ed è presente nel numero 271 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto