Self-help scientifico: A occhi chiusi

Abbassare le palpebre è un modo per concentrarsi sospendendo l’egemonia della vista. Accade anche con le varie tecniche di meditazione.

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Nell’ambito del self-help esistono numerose metodiche di crescita personale che sono ormai diventate quasi pop: la più nota è sicuramente la meditazione e in particolare la sua versione moderna (e scientifica) che prende il nome di “mindfulness”. Non è l’unica tecnica che sfrutta la contemplazione della propria interiorità: anzi, ogni cultura ha sviluppato una propria modalità di “contemplare”. In Occidente abbiamo l’ipnosi nella sua versione autogena, l’autoipnosi e tutte le sue derivazioni: rilassamenti di vario genere, meditazioni guidate, training autogeno ecc. Queste metodiche, seppur differenti, hanno molte cose in comune: oltre agli aspetti “scenici” possiedono dei vantaggi ben noti in letteratura; lo scopo del presente articolo è prenderne in considerazione due specifici, e cioè l’aumento della creatività e quello della memoria. Lo so: non sono i vantaggi più eclatanti, ma seguimi, perché la cosa si fa interessante!

Alcune ricerche hanno dimostrato qualcosa che può legare tutte queste pratiche: il fatto che il semplice “chiudere gli occhi” possa raddoppiare sia la creatività che la memoria. Secondo i ricercatori ciò accadrebbe perché la vista, occupando gran parte della nostra attività psichica, una volta smorzata attraverso la chiusura degli occhi, consentirebbe al sistema di funzionare meglio, più liberamente. Proprio come un computer, se ha troppi programmi aperti fa fatica a funzionare correttamente, così il nostro cervello, se ha troppi stimoli, tende a funzionare peggio. Semplicemente chiudendo gli occhi sembra che si limitino tali interferenze, consentendoci di generare più idee creative e quasi di raddoppiare le nostre facoltà mnemoniche.

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Questo articolo è di Gennaro Romagnoli ed è presente nel numero 277 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto