L’inventivo che è in me

La creatività non è solo nel genio alle prese con l’invenzione epocale. C’è anche una creatività di tutti i giorni.

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Se chiediamo a una persona cos’è la creatività, quasi sicuramente si metterà a raccontarci di “cose” che hanno a che fare con l’arte. Dopotutto, per noi italiani è facile attingere a una visione stereotipata, viene semplice pensare a figure geniali come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei o Dante. Oppure questa persona potrebbe parlarci di chi ha quasi per caso cambiato le sorti di un’azienda, come le storie legate a certi prodotti che sono nati per errore o per un colpo di genio di una singola persona. In realtà, ciò che la maggior parte delle persone ignora è che la creatività non solo non è appannaggio esclusivo di geni innati, ma è qualcosa che più in generale ci caratterizza in quanto esseri umani. Tutti possiamo essere creativi e tutti siamo chiamati ad esserlo.

La psicologia ha dato grandi contributi in questo senso, partendo dalle famose scimmie di Köhler, che avevano mostrato al mondo scientifico cosa fosse l’insight, il famoso «ah-ah» che seguiva gli stessi percorsi mentali del cosiddetto lampo di genio. Ogni volta che riesci a risolvere un problema in modo alternativo, stai compiendo un atto creativo: dal riuscire a salvare una persona usando una cannuccia per farla respirare fino al semplice trovare una strada poco trafficata nell’ora di punta. Sono tutt’e due situazioni che richiedono l’abilità di pensare in modo nuovo e alternativo. (CONTINUA...)

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L'inventivo che è in me - Gennaro Romagnoli

Questo articolo è di Gennaro Romagnoli ed è presente nel numero 274 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto