L'effetto cool

Prodotti come quelli di Tesla, Apple, Starbucks hanno il potere di far sentire “figo” chi li compra. Questo può valere anche per prodotti economici, tipo i prodotti Ikea, con i quali si risparmia, sì, ma con stile.

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Hai sentito parlare di Tesla? È il primo (e sostanzialmente l’unico) costruttore industriale di auto specializzato in veicoli totalmente elettrici. Le Tesla non sono solo auto elettriche, hanno anche prestazioni pazzesche e un’estetica mozzafiato.

E difatti sono oggetti del desiderio per clienti facoltosi, vendute a prezzi da BMW e Mercedes. Il fatto incredibile è che il suo valore di borsa ha superato quello di General Motors! Eppure, Tesla nel 2016 ha prodotto tante auto quante General Motors ne produce in appena due giorni. Chiaramente, c’è un altro fattore che ha permesso al brand Tesla di diventare così forte. Di cosa si tratta? Lo vedremo in questo articolo, e vedremo che è un effetto usato da molti altri brand. E, se hai un business, magari lo puoi utilizzare anche tu.

PERCHÉ TESLA VALE PIÙ DI GENERAL MOTORS?

C'è indubbiamente anche un motivo finanziario per cui Tesla, oggi, vale in borsa più di General Motors: la bolla speculativa della borsa americana degli ultimi dieci anni. Resta comunque il fatto che Tesla sta convincendo molti investitori a comprare e tenere le sue azioni: il suo brand è infatti una delle azioni più “calde” nella borsa statunitense. Ma perché il brand di cui stiamo parlando è così forte? Io credo – è l’argomento di questo articolo – che la spiegazione si trovi proprio in uno specifico “effetto mentale” di un brand come Tesla.

A scanso di equivoci, voglio dirti subito che non sto parlando del “brand positioning”, argomento che ho studiato per quasi trent’anni e sul quale lavoro ogni giorno. Contrariamente al brand positioning, che cerca di identificare una differenza che renda un brand preferibile a quello dei concorrenti e che dev’essere comunicata in maniera inconfondibile, questo “effetto mentale” è lo stesso per tutti i brand (che lo possono usare) e non è comunicato direttamente, bensì fatto percepire in qualche modo. Ho scritto volutamente «un brand come Tesla» perché penso ci siano diversi altri brand che impiegano il medesimo “effetto mentale”. Quali sono, secondo te?(CONTINUA SULLA RIVISTA...)

Questo testo è tratto dall'articolo di Marco De Veglia
presente nel numero 262 della rivista.
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