La psicologia e il “lavoro decente”

Ancora oggi, e non solo per i paesi più poveri, c’è bisogno di vegliare sulla dignità di base di alcuni lavori.

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Oltre vent’anni fa fu coniata dall’ILO, Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’espressione decent work (lavoro dignitoso). Nel senso comune essa sottolineava obiettivi di natura etica: cercare di migliorare la qualità del lavoro soprattutto in quei Paesi a bassissimo sviluppo socio-economico dove lo sfruttamento dei lavoratori e persino dei minori era all’ordine del giorno e il reddito da lavoro consentiva a malapena la sopravvivenza. Da allora le cose sono un po’ cambiate. Tuttavia l’esigenza di tutelare i lavoratori riconosciuti come soggetti particolarmente vulnerabili è stata ribadita con forza qualche anno fa dalla “Decent Work Agenda” della ILO (parte integrante della “Dichiarazione sulla giustizia sociale per una più equa globalizzazione”) e soprattutto è stata assunta dall’ONU nel 2015 tra gli “obiettivi per lo sviluppo sostenibile” dell’Agenda 2030 (un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto da 193 Paesi). (CONTINUA...)

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La psicologia e il "lavoro decente" - Guido Sarchielli