La community come strumento di promozione

Grazie alle community del web, il professionista del benessere può dar voce a problemi nei quali si rispecchino i singoli.

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« Gruppo di utenti di Internet che si scambiano messaggi e partecipano a forum di discussione su argomenti di comune interesse» è la definizione di “community”. Il concetto di community, in effetti, accompagna da sempre ogni attività legata al web. Prendiamo due piattaforme veterane dell’online: forum e blog. Entrambe si basano sul concetto di community, vivono cioè di quella interazione spontanea e collaborativa fra persone che condividono un interesse, una passione e, a un livello più profondo, un modo di intendere la vita (e i valori).

Questo ha molto a che vedere con l’attività che ogni professionista del benessere svolge, dato che di tutti gli sforzi che possiamo fare per comunicare online, il più importante dovrebbe essere quello di costruire una community proprietaria. Cioè costruire e presidiare un luogo dove le persone possano confrontarsi su temi collegati al nostro lavoro e identificarsi con un pensiero comune.

Nel mondo offline, questo è già avvenuto con marchi storici che hanno creato una cultura attorno al loro prodotto. Ne sono esempio brand come “Harley-Davidson” o “Red Bull”, che vendono molto più di un prodotto: vendono un modo di vedere la vita; ma è possibile ottenere lo stesso risultato anche per un normale professionista del benessere, che non possiede né le competenze di marketing né le risorse economiche delle grandi aziende.

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Questo articolo è di Alessio Beltrami, Luca Mazzucchelli ed è presente nel numero 271 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto