Gruppo che salva e gruppo che uccide

L’importanza del gruppo, per un adolescente, vale sia nel caso di aggregazioni positive e formative sia, purtroppo, nel caso di affiliazioni a collettivi bulli e criminali.

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Sappiamo, perché tutti quanti siamo stati adolescenti, quanta importanza abbia il gruppo dei pari per i ragazzi. Lo ha spiegato bene lo psicologo Erik Erikson, che a lungo si è occupato di adolescenza. In quell’età intermedia tra l’infanzia e la prima giovinezza, l’immagine di sé va incontro a una profonda trasformazione dovuta ai cambiamenti fisici, psicologici e sociali che corpo e psiche si trovano a fronteggiare. Bisogna accettare un nuovo aspetto, imparare a gestire gli impulsi sessuali, rendersi autonomi dai genitori, trovare una collocazione nel mondo che sia più adeguata di quella infantile. In questa fase il “Noi” di gruppo rappresenta un sostegno all’Io individuale, il che spiega perché, in quegli anni, il gruppo dei pari acquisti un’importanza crescente, spesso superiore a quella che ha la famiglia, nella vita dei ragazzi. 

Nella sua evoluzione positiva ed emancipante, il gruppo dei pari aiuta a crescere, a maturare, a diventare grandi. L’appartenenza a un gruppo non soltanto fornisce amicizia e opportunità per divertirsi, ma anche status sociale. Il gruppo crea coesione, alleanze, condivisione, partecipazione, garantisce protezione e riconoscimenti. Al suo interno circolano emozioni e sentimenti. Ci si conosce e riconosce, ci si comprende e ci si sostiene. Con l’appoggio degli amici si prendono iniziative che da soli non si prenderebbero. In un mio recente romanzo (Tutti per uno), ispiratosi a fatti realmente accaduti, racconto come il gruppo possa anche avere, in determinante circostanze, un valore salvifico e un risvolto terapeutico. (CONTINUA...)

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Gruppo che salva e gruppo che uccide - Anna Oliverio Ferraris

Questo articolo è di Anna Oliverio Ferraris ed è presente nel numero 275 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto