Fatichi a dormire? Prova a scrivere una to do list

Secondo alcuni dati recenti, il 15% degli adulti italiani soffre di insonnia cronica, mentre il 40% riporta difficoltà di addormentamento transitorie. Per tutti coloro che fanno parte di questa categoria, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Psychology svela un semplice esercizio che può aiutare ad addormentarsi più velocemente.

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In generale, uno dei motivi per cui le persone faticano a prendere sonno è rappresentato dal pensare (in maniera più o meno apprensiva) a tutti gli impegni, compiti e attività che non sono riuscite a portare a termine durante la giornata e/o che devono completare l’indomani.

Studi precedenti hanno dimostrato che mettere nero su bianco questi pensieri può avere benefici sulla qualità del sonno. Ma, nello specifico, che cosa scrivere? Due sono le scuole di pensiero. La prima consiglia di dedicarsi alla scrittura di una “to-do list” delle cose che è necessario portare a termine il giorno dopo: questo atto scaricherebbe la mente riducendo le preoccupazioni e conciliando il sonno.

La seconda scuola di pensiero sostiene, al contrario, che scrivere del futuro porterebbe a una maggiore preoccupazione per le attività non completate e a ritardare il sonno. L’alternativa sarebbe dunque compilare una lista delle attività che si è già riusciti a portare a termine.

I ricercatori hanno messo alla prova queste due ipotesi su un campione di 57 giovani adulti; i partecipanti hanno scritto per 5 minuti prima di andare a dormire: la metà del campione compilava un elenco delle cose da fare il giorno dopo, l’altra metà un elenco delle cose fatte. I soggetti hanno trascorso la notte in laboratorio sottoposti a una registrazione polisonnografica.

I risultati? Coloro che compilavano la lista di cose da fare per il giorno successivo si addormentavano in modo significativamente più veloce di coloro che si dedicavano alla lista delle attività completate. Inoltre, più le persone erano specifiche nella lista di cose da fare, più rapidamente si addormentavano. 

Lo studio è stato condotto su soggetti sani, dunque i risultati non possono per ora essere generalizzati a pazienti che soffrono di insonnia cronica. Tuttavia, per tutti coloro che hanno difficoltà meno sistematiche (o per coloro che desiderano migliorare il momento dell’addormentamento), investire cinque minuti per scrivere una lista di cose da fare l’indomani può rivelarsi un’utile strategia per abbandonarsi più serenamente tra le braccia di Morfeo.

 

Riferimento bibliografico

M. K. Scullin, M. L. Krueger, H. K. Ballard, N. Pruett, D. L. Bliwise (2018), «The effects of bedtime writing on difficulty falling asleep: A polysomnographic study comparing to-do lists and completed activity lists», Journal of Experimental Psychology: General, 147 (1), 139-146, doi: 10.1037/xge0000374

Questo articolo è di Elettra Pezzica ed è presente nel numero 268 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto