Cos'è il marketing?

Ecco cosa sta dietro il funzionamento del marketin: il fatto di mimetizzarsi. Per cui se il potenziale cliente non lo vede, probabilmente è fatto bene, ma c'è.

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Nell’articolo che ho scritto nel numero precedente di questa rivista ho parlato di “brand” e di come esso agisca per indirizzare la scelta del potenziale cliente verso un determinato prodotto o servizio. In cambio di questa influenza, il potenziale cliente riceve una semplificazione del suo processo di scelta e quindi, in definitiva, della sua vita.

Oggi voglio parlare di un altro elemento che è collegato al brand – in questo articolo, vedremo appunto come – e che è quanto mai presente nella nostre vite, anche se spesso ne siamo inconsapevoli: voglio parlare del marketing.

UN RAPPORTO POCO SINCERO

Siamo in grado di capire in che modo il marketing interagisce con noi (o in che modo noi interagiamo con esso)? Siamo in grado di individuarlo? Siamo in grado di capire se e come influenza le nostre vite? La risposta che probabilmente ti viene spontanea è: «Sì, certamente». Pensi di saper riconoscere quando vedi un messaggio di marketing e quando invece vedi un messaggio “che non è marketing”. E soprattutto pensi di essere sostanzialmente immune al marketing e al suo effetto sulle tue scelte.

Le ricerche e il semplice fatto che il marketing sia un’attività in continua crescita che oggi vale circa un trilione (mille miliardi) di dollari su scala mondiale, dicono che non è così. Il marketing funziona nell’influenzare le tue scelte di acquisto. E molto spesso non sei in grado di percepirlo. Peraltro è proprio il marketing che, sempre più spesso, cerca di “non farsi beccare”, di mimetizzarsi, di influenzarti senza che tu te ne accorga. (CONTINUA SULLA RIVISTA...)

Questo testo è tratto dall'articolo di Marco De Veglia
presente nel numero 261 della rivista.
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