Conoscersi per superarsi

Conoscere i propri limiti non deve significare capitolare di fronte a loro, bensì scovarli, identificarli e sfidarli.
O quantomeno imparare ad accettarli serenamente.

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La storia dell’essere umano è costellata di esempi di “superamento dei limiti”. Se intorno agli anni Trenta del secolo scorso andavi in giro a raccontare che saremmo andati sulla luna, tutti ti avrebbero preso per pazzo. Chi avrebbe mai immaginato che di lì a una trentina di anni ci saremmo riusciti? In realtà, per parlare di “limiti” non abbiamo bisogno di scomodare un evento così singolare come la missione Apollo 11, dato che ne troviamo traccia in ogni narrazione della storia umana.

Le più eclatanti ci arrivano dallo sport: se ad ogni competizione olimpionica ci mettessimo a contare i nuovi record del mondo, ne resteremmo davvero sorpresi. Ogni anno gli atleti di tutto il mondo si impegnano per superare i limiti imposti dai record precedenti, affinano metodi e tecniche di allenamento che consentono, letteralmente, di spostare l’asticella sempre un po’ più in alto.

Nel self-help le narrazioni che ci invitano a “superare ogni limite” abbondano e spesso traggono spunto proprio dal mondo sportivo. (...)

Questo articolo è di Gennaro Romagnoli ed è presente nel numero 263 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto