A Natale siamo tutti più... felici o depressi?

Il Natale è spesso rappresentato, nei media e nella percezione individuale, con un duplice volto. Come stanno davvero le cose? Siamo più gioiosi o più tristi a Natale? Ansia, stress e depressione vincono sulla felicità? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Natale.png

Secondo l'immaginario comune il Natale da una parte è il momento più bello dell’anno, intriso di sentimenti di gioia, amore e condivisione; sinonimo di famiglia, festeggiamenti e regali. Dall’altra, pare essere un periodo tutt’altro che “magico”: non solo stress e aumento dell’ansia connessi alla frenesia delle feste e di ciò che comportano, ma addirittura picchi di depressione e, secondo alcune fonti, un aumento dei tassi di suicidio.

 Natale e suicidi 

L’idea che a Natale ci sia un aumento dei casi di suicidio è piuttosto diffusa. Secondo diversi articoli online, ad esempio, il clima di festa che caratterizza questi giorni sarebbe troppo “gravoso” da tollerare per alcune persone, spingendole a togliersi la vita con una frequenza superiore rispetto agli altri periodi dell’anno. Tale tendenza sarebbe supportata da alcune condizioni, come la solitudine, la presenza di problematiche psichiche (prime fra tutte la depressione) o difficoltà di altra natura.

Un’analisi più attenta sembra tuttavia suggerire che si tratti di una credenza poco fondata, una specie di “mito” tenuto in vita perlopiù da prove aneddotiche (la notizia di alcuni casi di persone che tentano o commettono il suicidio il giorno di Natale ha, in effetti, una forte portata emotiva) nonché da una copertura mediatica imprecisa.

Non sembrano infatti esserci dati solidi che suggeriscono un effettivo aumento dei tassi di depressione e suicidi a dicembre correlati alle feste e, anzi, il National Center for Health Statistics riporta come il tasso di suicidi sia, di fatto, il più basso dell’anno in quel mese.

Diversi studi in letteratura supportano questa idea, aggiungendo che, durante il periodo natalizio, l’utilizzo complessivo da parte di persone con patologie psichiatriche dei servizi di pronto soccorso, nonché i ricoveri, risultano essere inferiori alla norma. In base a questi lavori gli elementi che in grado di abbassare il tasso dei suicidi intorno a Natale sono una maggiore rete di contatti e di supporto sociale.

All'inizio dell'anno sembra tuttavia esserci un effeto rebound di tale comportamento, con tassi che aumentano temporaneamente per poi ristabilizzarsi secondo la media.

 Il Christmas Blues 

Sebbene non vi siano dati che confermano un aumento di sucidi e depressione clinica connessi al periodo di Natale, alcune fonti autorevoli sostengono che il cosiddetto Christmas Blues sarebbe un fenomeno reale.

Il Christmas Blues è una condizione (non codificata nelle classificazioni ufficiali) caratterizzata da abbassamento del tono dell’umore, sintomatologia di ansia/stress e pensieri negativi, che colpirebbe alcune persone durante le festività.

Un sondaggio effettuato dell'APA (American Psychological Association) ha rivelato alcuni dati interessanti su questo fenomeno. Mentre la maggior parte delle persone ha riportato sentimenti di felicità, amore e buonumore durante le vacanze, quelle emozioni sono risultate spesso accompagnate da sentimenti di affaticamento, stress, irritabilità e tristezza. Il 38% delle persone intervistate ha affermato che il loro livello di stress aumenta durante le festività.

Effettivamente, è difficile negare che le feste portino con sé alcuni stressor piuttosto significativi. Tra quelli più comuni sembrano esserci i doni da scegliere e acquistare, il poco tempo disponibile per farlo, l’esborso economico connesso alle festività e le varie occasioni sociali e familiari a cui presenziare, che possono comportare l’incontro con parenti o conoscenti poco graditi o con i quali si hanno relazioni conflittuali. Alcune persone riportano anche di provare sentimenti di insofferenza per l’eccessiva commercializzazione che la fa da padrona durante questa festività. Inoltre, il focus dei media e dei social network su relazioni sociali e familiari idealizzate e l’abitudine a fare un “bilancio” dell’anno appena trascorso possono, in diversi casi, generare sentimenti di inadeguatezza e disagio emotivo. C’è chi, poi, sperimenta un senso di solitudine e malessere a causa di una recente perdita (come il lutto di una persona cara, una separazione o un divorzio) la cui assenza si fa sentire più intensamente durante le feste. Anche il ricordo e la mancanza di affetti importanti possono venire a galla proprio in questo periodo.

 Christmas Blues o depressione stagionale? 

Nella stragrande maggioranza dei casi, il Christmas Blues rientra quando termina il periodo delle vacanze. Si tratta infatti di un fenomeno transitorio e subclinico, che non sembra interferire a lungo termine con il funzionamento e l’adattamento delle persone.

Se con la chiusura delle festività e la graduale ripresa delle attività quotidiane l’umore non sembra risollevarsi, è possibile che ci si trovi alle prese con una particolare tipologia di depressione, il disturbo affettivo stagionale. La forma “invernale” di questo disturbo (di cui esiste anche una forma “estiva”) ha inizio durante l’autunno, raggiunge un picco durante l’inverno e si risolve in modo totale o parziale all’inizio della primavera.

Tuttavia, tale forma di depressione non ha a che fare con le feste e sarebbe piuttosto da correlare a variabili climatiche (come la riduzione della lunghezza delle giornate e delle ore di luce e la temperatura fredda) e alle loro conseguenze sulla produzione di diverse sostanze enodogen,e tra cui la serotonina, un neurotrasmettitore ritenuto rilevante nella regolazione dell’umore.

 Conclusioni: un mix di emozioni 

Sfatati i miti e fatta maggior chiarezza su alcuni dati e ricerche disponibili, le festività natalizie paiono confermare la loro peculiarità di metterci a contatto con un mix di emozioni: a causa di alcune sue caratteristiche, questo periodo sembra essere particolarmente fertile sia per stati affettivi positivi di gioia, condivisione e connessione, sia per quelli più faticosi di tristezza, tensione e stress.

 

Elettra Pezzica
Photo by bruce mars from Pexels

Bibliografia

  1. https://www.cdc.gov/violenceprevention/suicide/holiday.html
  2. https://www.psychologytoday.com/us/blog/evidence-based-living/201712/what-we-know-about-the-holiday-blues
  3. Sansone RA, Sansone LA (2011). The christmas effect on psychopathology. Innov Clin Neurosc; 8:10–3.
  4. Plöderl M, Fartacek C, Kunrath S, et al (2015). Nothing like Christmas - suicides during Christmas and other holidays in Austria. Eur J Public Health;25(3):410-3.
  5. Ajdacic-Gross V, Lauber C, Bopp M, et al (2008). Reduction in the suicide rate during advent—a time series analysis. Psychiatry Res 2008; 157:139–46.
  6. Mc Mahon B, Andersen SB, Madsen MK, et al (2016). Seasonal difference in brain serotonin transporter binding predicts symptom severity in patients with seasonal affective disorder. Brain. 139(Pt5):1605-14.