La riunione di ascolto. Cioè di ri-motivazione

La riunione di ascolto è diversa da quella produttiva, e si svolge quando il gruppo è in burnout, oppure per immettere nuovo slancio ed entusiasmo in un ambiente pur non affetto da alte criticità. Un facilitatore media gli interventi di tutti, ognuno chiamato a esprimersi su di sé, ad ascoltare e a farsi ascoltare.

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Molte negatività nei gruppi di lavoro viaggiano rasenti la terra, strisciano, si avvertono, ma a livello di pensiero sono inimmaginabili, imprevedibili: sono di un livello automatico che alberga nel sistema nervoso che corre lungo il nostro corpo, che ci dona la contrazione e l’espansione di un movimento doppio su cui regnano il cervello, il cuore, i polmoni, la digestione, il sistema immunitario. Queste negatività automatiche corporee hanno sembianze gestuali, facciali, nei suoni di parole, negli atteggiamenti scostanti o separativi. Altre negatività sono accompagnate un po’ di più da parole, parole che si arrampicano su presunte pretese e attacchi, insoddisfazioni, sempre qualcosa che manca e che non c’è, turni, orari, gentilezze, attenzioni.

Queste due forme sono pressoché incontrollabili, corrono sui nervi scoperti del nostro cervello e del nostro corpo, in stretta relazione con gli altri e con le cose dell’ambiente in cui ci troviamo. Sarà forse che queste due forme contagiano riunioni e progetti, e sono aloni che le persone emanano e che facciamo molta fatica a capire, ma ancor di più a gestire, governare, trasformare?

Siamo molto complessi, in famiglia e al lavoro. Il panorama sotto gli occhi di tutti è a volte sufficiente, a volte anche buono, ma spesso è pure desolante, mediocre. Perché mai? Be’, se ci atteniamo alla sola cultura ragionatrice, logica, numerica, digitale, credo che non ne verremo mai a capo. La razionalità è utile? Certamente sì. Ma non ci aiuta se la adottiamo come mappa unica di riferimento.

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Questo articolo è di Pino De Sario ed è presente nel numero 285 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui