Il lutto e la colpa

Anziché tormentarci per le colpe che riteniamo di aver commesso verso chi è morto, impariamo piuttosto a far meglio con i vivi.

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Nel romanzo La donna dal kimono bianco di Ana Johns, si legge: «Come eravamo arrivati a quel punto? Avevamo studiato le terapie più adatte, tentato qualsiasi rimedio domestico, consultato uno specialista, eppure non era bastato. La confusione e il senso di colpa gravavano sulle mie spalle, e mi sentivo schiacciata da quel peso». Il senso di colpa è un’emozione complessa la cui natura intima (quali sono, cioè, i meccanismi grazie ai quali il senso di colpa può essere generato) è ancora in parte misteriosa.

La psicoanalisi, nelle sue varie elaborazioni teoriche, colloca nella prima infanzia, verso i 2-3 anni, la sua genesi, totalmente inconscia e alimentata dalle fantasie aggressive e distruttive che il bambino nutre verso i genitori. A partire dallo stesso periodo e fino alla tarda adolescenza, il senso di colpa viene organizzato nel Super-Io, il quale evolve fino alla compiuta definizione dei concetti di giusto/sbagliato, buono/cattivo, bene/male ecc., che formeranno il sistema valoriale di quell’individuo. Ogni trasgressione a quel sistema, anche solo intenzionale, riattiverà il senso di colpa.

Alcuni autori cognitivisti hanno invece un approccio dualistico al senso di colpa, per il quale esistono due tipi di senso di colpa: quello altruistico, che si prova quando si è convinti di avere avuto una fortuna immeritata rispetto agli altri, e quello deontologico, quando si è convinti di essere la causa di un danno arrecato ad altre persone.

Per quello che riguarda il presente articolo, considererò il senso di colpa come la reazione all’idea di aver causato del male a un’altra persona. Questa convinzione è, durante un lutto, esperienza comunissima, universale direi, anche se declinata in forme e intensità assai diverse.

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Questo articolo è di Primo Gelati ed è presente nel numero 284 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui