CINEMA: Il giardino segreto

Tre versioni per il grande schermo del racconto Il giardino segreto, una storia di infanzia e di affetti negati. Fino a che nel giardino la piccola protagonista non si prende cura di un fiore.

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Come Il piccolo lord è un classico della letteratura per adolescenti, lo è anche Il giardino segreto, pubblicato ventiquattro anni dopo, nel 1909, quando Frances Hodgson Burnett aveva 60 anni e ancora la leggerezza necessaria per scrivere fiabe. Nel 1949 Fred McLeod Wilcox ne trasse un film piuttosto convenzionale, ma girato in un bianco e nero in cui all’improvviso si accendeva il colore. Poi, nel 1993, è stata Agnieszka Holland a portare sullo schermo la solitudine e il bisogno d’amore di Mary Lennox. Il suo film, purtroppo, è stato sottovalutato e qua e là accusato di manierismo (termine che dice poco dell’opera criticata e molto dei suoi critici). Infine, nel 2020, la stessa storia – considerata facile e sentimentale, come alcuni giudicano tutta la prosa della Hodgson Burnett – torna in un film di Marc Munden.

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Questo articolo è di Roberto Escobar ed è presente nel numero 284 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto