Bambini e regali: il ruolo della memoria

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Quali sono i regali più azzeccati da fare ai bambini? Che tipi di doni li rendono più felici? Questi gli interrogativi a cui ha cercato di rispondere un nuovo studio, condotto presso l’Università dell’Illinois di Chicago e pubblicato sulla rivista International Journal of Research in Marketing.

In particolare, i ricercatori sono andati a confrontare il livello di felicità che i bambini traggono dal ricevere beni materiali con quello derivato dal ricevere in dono esperienze. I risultati hanno mostrato un’inversione di preferenza al crescere dell’età: mentre i bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni trarrebbero più felicità da oggetti materiali, quelli più grandi prediligerebbero di gran lunga ricevere in dono delle esperienze. Insomma, con il passare del tempo, creare nuovi ricordi ed esplorare nuovi interessi può essere molto più prezioso dell’acquisire nuovi oggetti.

Lan Nguyen Chaplin, principale autrice della ricerca, ha commentato così i risultati: «Non fraintendetemi, anche i bambini piccoli amano le esperienze, e intere aziende (per esempio i parchi a tema, come Disneyland) sono costruite proprio attorno a questa premessa. In effetti, i bambini più piccoli sono entusiasti durante l’esperienza. Tuttavia, affinché le esperienze forniscano una felicità duratura, i bambini devono essere in grado di ricordare i dettagli dell’evento molto tempo dopo che questo è finito».

Nel caso di regali materiali, l’oggetto in questione costituisce per i bambini di qualsiasi età un “promemoria fisico” sempre presente, in grado di dar loro una specie di scossa di felicità anche tempo dopo che è stato scartato. Al contrario, a causa dei limiti cognitivi dovuti a uno sviluppo ancora in corso, i più piccoli farebbero fatica a rievocare i dettagli delle esperienze dopo che si sono concluse, rendendo più difficile per loro apprezzare a distanza di tempo questa tipologia di doni. La variabile implicata in tale differenza legata all’età sarebbe dunque la memoria: poiché la memoria si sviluppa nel tempo, è probabile che i più piccoli non traggano tanta felicità dalle esperienze quanta ne traggono dagli oggetti. 

Secondo Chaplin esisterebbe tuttavia un rimedio semplice per aiutare anche i più giovani a godere dei doni esperienziali e trarne, nel lungo termine, la felicità duratura che questi sono in grado di fornire. «Scattate fotografie e girate video di passeggiate in famiglia, giochi sulla neve e feste di compleanno», spiega Chaplin. «È probabile che i bambini apprezzeranno di più quelle esperienze se c’è qualcosa che ricorda loro l’evento»

Insomma, documentando i momenti speciali attraverso promemoria concreti come fotografie e video, anche i bambini più piccoli ricorderanno e apprezzeranno non solo gli eventuali regali materiali che hanno ricevuto, ma anche il tempo trascorso con la famiglia e gli amici, costruendo memorie durature e apprendendo il valore delle esperienze condivise.

di Elettra Pezzica


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Chaplin L. N., Lowrey T. M., Ruvio A. A., Shrum L. J., Vohs K. D. (2020), «Age differences in children’s happiness from material goods and experiences: The role of memory and theory of mind», International Journal of Research in Marketing, 37 (3), 572, DOI: 10.1016/j.ijresmar.2020.01.004

Questo articolo è di Elettra Pezzica ed è presente nel numero 284 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui