Successo professionale e benessere. Conseguenza o causa?

Recenti studi mostrano che provare emozioni positive come appagamento, soddisfazione e ottimismo si collega a un atteggiamento più costruttivo anche nel contesto di lavoro.

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Abbiamo sentito spesso, dai nostri genitori, insegnanti, datori di lavoro e persino dalla pubblicità, il messaggio: «Impegnati e lavora sodo, così avrai successo e sarai contento». Anche se appare intuitiva, sfortunatamente questa sequenza risulta ingenua e talvolta illusoria. Sin dagli anni Trenta le scienze del lavoro si sono sforzate di dimostrare l’ipotesi che esista un legame linea­re tra riuscita lavorativa, migliori prestazioni e contentezza delle persone, ma, nonostante ormai sia una credenza accolta nelle stesse pratiche manageriali, essa non ha trovato prove empiriche coerenti e solide. Per esempio, le recenti indagini Gallup a livello internazionale mostrano risultati contraddittori: da un lato, oltre i due terzi dei lavoratori si dichiarano soddisfatti del loro lavoro, ma, dall’altro, solo circa il 15% di essi risulta engaged, ossia impegnato attivamente e orientato a investire sugli obiettivi del suo lavoro, e addirittura moltissimi detestano il loro ambiente lavorativo e provano emozioni negative, in particolare verso i loro capi. (CONTINUA...)

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Questo articolo è di Guido Sarchielli ed è presente nel numero 274 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto