Sentirsi piccoli rende più generosi

Ci sono dei paesaggi e dei fenomeni naturali così suggestivi e grandiosi che non solo ci lasciano senza fiato, ma ci sovrastano psicologicamente e ci fanno sentire “molto piccoli”.

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Compiendo una serie di esperimenti, un gruppo di ricercatori americani ha trovato che di fronte a fenomeni naturali che suscitano emozioni molto intense – come le aurore boreali o la nascita di un bambino – le persone diventano più umili, socievoli e generose.

In uno di questi esperimenti 90 studenti dovevano guardare per un minuto degli alberi straordinari di 60 metri d’altezza oppure un immobile qualsiasi. Successivamente dovevano rispondere ad un questionario appositamente studiato.

Il risultato fu che coloro che avevano guardato gli alberi apparivano meno concentrati sul loro ego e mostravano una maggiore propensione verso gli altri rispetto a coloro che avevano guardato l’immobile. Potevano per esempio raccogliere, con immediata sollecitudine, un oggetto caduto allo sperimentatore, restituire del denaro che avevano ricevuto in eccedenza per sbaglio e così via.

Ecco dunque un motivo in più per salvaguardare la natura: la sua immensità e il suo mistero ci aiutano a decentrarci dal nostro ombelico, a guardare lontano e ad interessarci di più agli altri. Ciò che lo studio non dice è quanto dura questo effetto e ogni quanto va rinnovato.

 

Fonte: P. PIFF, P. DIETZE, M. FEINBERG, D. STANCATO, D. KELTNER (2015), «Awe, the small self, and prosocial behavior», Journal of personality and social psychology, 108 (6), 883-899.

Questo articolo è di Anna Oliverio Ferraris ed è presente nel numero 253 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto