Sei vittima di questa autoipnosi?

Ci sono forme “autoipnotiche” che ci boicottano nel superare alcuni nostri problemi o abitudini negative. Anche se ci fanno dire che non vogliamo modificarli, quando in realtà ce ne manca la forza.

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Conosci Richard Feynman? È stato premio Nobel per la fisica nel 1965 per l’elaborazione dell’elettrodinamica quantistica. Durante la seconda guerra mondiale partecipò al progetto Manhattan per la costruzione della prima bomba atomica. In generale le sue innovazioni fisico-teoriche e matematiche nell’ambito della meccanica quantistica sono state fondamentali per elaborare diverse teorie di cosmologia quantistica e per le varie interpretazioni della fisica delle particelle.

Tra gli anni Sessanta e Settanta, inoltre, la sua personalità e la sua fama di divulgatore scientifico lo resero molto noto anche al grande pubblico americano e mondiale. Insomma, un personaggio estremamente interessante. Motivo per cui di recente ho deciso di leggere la sua autobiografia: Sta scherzando, Mr. Feynman! (tradotta in italiano da Zanichelli).

L'ESPERIENZA DI UN GENIO 

Un passaggio mi ha colpito più degli altri è quello in cui Feynman parla della sua prima esperienza con l’ipnosi: «Quando ero a Princeton ebbi l’opportunità di partecipare ad un esperimento di ipnosi realizzato da un professore di psicologia, ospite del rettore. [...] Durante le fasi iniziali dell’esperimento, l’ipnotista mi disse: “Ora non sarai in grado di aprire i tuoi occhi”, e io pensai tra me e me: “Puoi scommetterci che posso aprirli! Ma preferisco non rovinarti l’esperimento: vediamo dove vuoi arriva- re”. [CONTINUA SULLA RIVISTA...]

Questo testo è tratto dall'articolo di Andrea Giuliodori
presente nel numero 261 della rivista.
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