Se uccidi nei sogni, sei più creativo

Vi è mai capitato di uccidere qualcuno nei vostri sogni? Secondo il recente studio coordinato da Jonas Mathes ciò indica che siete delle persone creative.

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Il gruppo di ricerca ha condotto due studi pilota per indagare un particolare tipo di sogno, definito “offender nightmares”, cioè “incubo di aggressione”. In questa tipologia di incubo il sognatore si trova in una situazione di pericolo ed è colui che aggredisce e magari ferisce o uccide un’altra persona, con cui sta lottando per sopravvivere o salvare qualcun altro. Per comprendere meglio questo tipo di brutti sogni, i ricercatori hanno approntato due studi: con il primo hanno voluto verificare la frequenza degli offender nightmares in chi ha spesso incubi e in quali modalità il sogno si verificava, mentre con il secondo hanno cercato di capire se esisteva un legame tra questo tipo di sogni e particolari tratti di personalità.

Ai partecipanti era stato chiesto di riportare su un diario tutti i sogni che facevano in un periodo di 28 giorni, descrivendoli nel modo più dettagliato possibile. Dalle analisi svolte sui resoconti, è emerso che gli incubi in cui si aggredisce qualcuno sono tutt’altro che rari: tra il 18 e il 28% di tutti gli incubi riportati. Nei sogni la maggior parte delle azioni aggressive esercitate erano intenzionali, quindi volute e ricercate dal sognatore; l’aggressione poteva culminare nell’uccisione dell’avversario, che era l’atto più violento fra tutti quelli riportati nei diari, e il motivo più frequente per cui nel sogno si commetteva l’omicidio era per autodifesa. Approfondendo l’analisi e cercando collegamenti con la personalità dei sognatori, come si aspettavano gli autori dello studio, è emerso che sognare di uccidere era molto più frequente in chi aveva un passato violento e mostrava tratti di personalità quali aggressività e nervosismo, rispetto a chi non faceva brutti sogni o incubi di questo tipo. Tuttavia, il risultato sorprendente è stato che le persone che più spesso sognavano di aggredire o uccidere erano anche più creative sia di chi non faceva brutti sogni sia di chi li faceva ma non così violenti. Inoltre, gli stessi incubi erano più creativi rispetto a quelli degli altri: i sognatori con personalità creativa reagivano attivamente all’aggressore nel sogno in modi più ingegnosi e fantasiosi. Anziché scappare e nascondersi, combattevano, attaccavano, tendevano agguati perché volevano salvare sé stessi o proteggere un altro personaggio nel sogno. 

Secondo i ricercatori questa relazione andrà ulteriormente indagata per capire quale tipo di legame ci sia tra creatività e offender nightmares e quale sia la direzione di tale legame, cioè se sia la creatività a innescare questo tipo di sogni oppure se siano gli incubi a stimolare la creatività. Senz’altro, possono essere una risposta del nostro cervello che rielabora le frustrazioni e le delusioni della giornata appena conclusa e che, nelle persone creative, si sviluppa come in un thriller mozzafiato in quanto, invece di fuggire, come accade alla maggior parte dei sognatori, trovano modi più originali di reagire alle situazioni di pericolo sognate. 

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Mathes J., Renvert M., Eichhorn C., von Martial S. F., Gieselmann A., Pietrowsky R. (2018), «Offender-nightmares: Two pilot studies», Dreaming, 28 (2), 140-149.

Questo articolo è di Paola A. Sacchetti ed è presente nel numero 273 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto