Paura di guidare? Adesso c'è lo psicologo al volante

Migliaia sono le persone che, sebbene siano capaci di guidare, non si sentono sicure al volante e provano forti stati di angoscia, anche solo al pensiero di guidare. Questo stato emerge soprattutto se, nelle prime esperienze, si è stati vittima di insegnamenti inadeguati, incidenti o situazioni percepite come pericolose.

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L’ansia, così come altri limiti comportamentali, quando supera determinati livelli diventa insopportabile, riducendo le capacità di apprendimento o impendendo di guidare del tutto. L’amaxofobia è il momento più critico, che si configura quando la paura diventa completamente invalidante. L’automobilista affetto da questa patologia non riesce in nessun caso a guidare l’automobile perché non si sente di farlo o non ci riesce perché bloccato dall’ansia e da aspettative negative che lo frenano. 

Per aiutare questi ragazzi a superare i loro limiti, la Cattedra di “Psicologia delle Comunicazioni” dell’Università Magna Graecia e le scuole guida Dipam di Catanzaro hanno elaborato un nuovo protocollo d’intervento con strategia multipla. Il protocollo prevede che le prove pratiche di guida siano seguite da un istruttore formato alle tecniche di comunicazione efficace di Gordon e da uno psicologo esperto di tecniche di Desensibilizzazione Sistematica e Mindfulness. L’uso di strategie come il guidare in un’area sicura (es. ampie e solitarie zone di parcheggio) o le tecniche di rilassamento, focalizzate sulla respirazione e sulla consapevolezza delle azioni, sono alla base di questo protocollo pensato per ridurre i livelli di ansia durante l’uso del veicolo. Lo scopo fondamentale dell’istruttore, soprattutto nelle prime fasi, è di creare una nuova forma di connessione tra l’uomo e la macchina favorendo i primi contatti fisici con l’autovettura (ad esempio l’accensione del motore, l’utilizzo dei singoli comandi), attraverso una guida ripartita in “sezioni” (ad esempio solo sterzo senza l’uso degli altri comandi). 

Questo nuovo protocollo di riabilitazione alla guida è stato applicato per il momento su un piccolo gruppo di ragazzi affetti da forti disturbi di ansia che ne impedivano l’acquisizione della patente. I primi risultati sono stati sorprendenti. Infatti, i ragazzi riuscivano sia a superare le prove finale di pratica sia a diminuire i loro livelli di ansia di stato alla guida.  

Il nostro studio preliminare dimostra, per la prima volta, come il ruolo dello psicologo all’interno delle scuole guida è cruciale nell’aiutare l’istruttore a fornire una nuova tipologia di supporto. Ovviamente ogni automobilista presenta una storia e quadro clinico diverso dagli altri. Secondo la gravità del quadro clinico può essere necessario un preventivo percorso psicoterapico prima di cominciare la scuola guida. Mentre per altri possono essere sufficienti interventi di sostegno e riabilitazione psicologica che aiutino la persona a “sbloccarsi” e a riconoscere di possedere le abilità necessarie per riprendere la guida dopo una serie di tentativi fallimentari.