Natura, apprendimento e sviluppo nei bambini

Trascorrere del tempo in mezzo alla natura aumenta il rendimento scolastico dei bambini e ne favorisce uno sviluppo sano:

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Ecco quanto rilevato da una review condotta da un team di ricercatori afferenti alle Università dell’Illinois e del Minnesota, e da poco pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology. In particolare, i ricercatori hanno messo in luce le potenzialità degli ambienti naturali di rinvigorire l’attenzione, mitigare lo stress, migliorare la salute fisica, aumentare l’autodisciplina, promuovere l’automotivazione, il divertimento e l’impegno dei bambini, tutte variabili che sono state associate a un miglior apprendimento. E non è tutto: secondo i ricercatori, la natura sarebbe in grado anche di crea­re un ambiente più calmo e tranquillo per l’apprendimento, di promuovere relazioni più profonde tra gli studenti e di offrire forme di gioco più creative ed esplorative. «È tempo di prendere sul serio la natura come risorsa per l’apprendimento» ha commentato Ming Kuo, principale autrice dello studio. 

Sebbene nessuna delle scoperte singole sia completamente nuova, questa ricerca è stata la prima a riunire in un solo lavoro tutte le evidenze precedenti. Presi collettivamente, tutti questi effetti rendono l’impatto della natura sulla psiche molto potente. «Se qualcosa [la natura] non rende soltanto uno studente più attento, ma anche meno stressato e più interessato, allora è facile capire come questo qualcosa possa avere un importante effetto sull’apprendimento» ha spiegato Michael Barnes, coautore dello studio. «Immaginiamoci una classe di ragazzi tutti attenti, concentrati e interessati alla lezione… sarà molto diversa da una classe in cui tutti sono stressati, agitati e disinteressati». Ecco come la sinergia dei vari aspetti può effettivamente avere un impatto importante sull’apprendimento.

Gli effetti della natura, comunque, vanno ben oltre i benefici accademici. Trascorrere tempo all’aria aperta sembra infatti promuovere una serie di competenze personali che sappiamo essere importanti per la capacità dei bambini di prosperare nel XXI secolo, come la perseveranza, il problem-solving, il pensiero critico, la leadership, il lavoro di squadra e la resilienza. 

Nel complesso, i risultati di questa ricerca supportano la messa in atto di interventi quali l’introduzione e la massimizzazione di attività accademiche svolte in mezzo alla natura, oltre che l’inverdimento dei cortili scolastici. Non dimentichiamo, però, che anche piccole esposizioni alla natura sono vantaggiose: pure se siamo a casa, avere la vista su un giardino o su un cortile con qualche elemento naturale, piuttosto che su uno scenario di cemento, può fare la differenza per la nostra mente. 


Kuo M., Barnes M., Jordan C. (2019), «Do experiences with nature promote learning? Converging evidence of a cause-and-effect relationship», Frontiers in Psychology, 10, doi: 10.3389/fpsyg.2019.00305

Questo articolo è di Elettra Pezzica ed è presente nel numero 274 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto