Mai prendere decisioni quando si è affamati

Non prendete decisioni importanti per il vostro futuro quando siete affamati, ma rimandatele! È il monito che arriva da una ricerca condotta presso l’Università di Dundee, in Scozia, e pubblicata sulla rivista Psychonomic Bulletin & Review.

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I ricercatori hanno infatti scoperto che la fame alterava significativamente il processo decisionale dei partecipanti allo studio, rendendoli più propensi ad accontentarsi di una piccola ricompensa che arrivava prima, piuttosto che attendere del tempo per un’alternativa più sostanziosa. Per giungere a questi risultati i ricercatori hanno sottoposto i partecipanti a due valutazioni: una dopo che avevano mangiato normalmente e una quando erano digiuni. In queste due condizioni, hanno chiesto loro se preferissero piccoli premi da ricevere poco dopo, oppure premi più ingenti che tuttavia sarebbero arrivati in un secondo momento. I premi proposti dai ricercatori erano sia di tipo alimentare sia relativi al denaro e altro. 

Ebbene, se quando avevano la pancia piena i partecipanti si mostravano in grado di ritardare la gratificazione in virtù del premio più ricco, quando erano a stomaco vuoto optavano per ricevere subito la ricompensa più piccola. Anche se non sorprende che le persone affamate avessero maggiori probabilità di accontentarsi di piccoli incentivi alimentari che arrivavano prima, la pancia vuota cambiava anche le preferenze relative a premi completamente estranei al cibo. Lo studio mostra insomma che la fame rende le persone più impulsive e meno lungimiranti pure quando le decisioni che stanno prendendo non faranno nulla per alleviare il loro appetito.

«Le persone generalmente sanno che quando hanno fame non dovrebbero fare la spesa perché sono più propense a fare scelte non salutari, o indulgenti. La nostra ricerca suggerisce che questa condizione potrebbe avere un impatto anche su altri tipi di decisioni. Supponi che tu debba parlare con un consulente finanziario: farlo mentre sei affamato potrebbe renderti più allettante una gratificazione immediata, a spese di un futuro potenzialmente più remunerativo», ha spiegato Benjamin Vincent, coautore dello studio. «Questo è un aspetto del comportamento umano che potrebbe anche essere sfruttato dai professionisti del marketing, quindi le persone devono sapere che le loro preferenze possono cambiare quando hanno fame», ha concluso. 

Il presente lavoro si inserisce in un filone di ricerca in psicologia ed economia comportamentali che ha l’obiettivo di mappare i fattori che influenzano il nostro processo decisionale: se siamo più consapevoli di tali meccanismi, possiamo attivarci per prevederli e mitigarli, e compiere scelte più allineate ai nostri reali bisogni e obiettivi. 

di Elettra Pezzica
 

Bibliografia:
Skrynka J., Vincent B. T. (2019), «Hunger increases delay discounting of food and non-food rewards», Psychonomic Bulletin & Review, DOI: 10.3758/s13423-019-01655-0

Questo articolo è di Elettra Pezzica ed è presente nel numero 277 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto