Ma lo stress fa ingrassare?

Forse in gran parte è vero, ma il fattore decisivo sono i comportamenti che noi decidiamo di attuare in risposta ad esso.

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Nel 2006 Debra Zellner e la sua équipe pubblicarono una serie di studi sulla scelta di cibo in condizioni di stress (Zellner et al., 2006).

In uno degli esperimenti venivano osservati 2 gruppi di donne: il primo doveva risolvere dei problemi alla sua portata; il secondo affrontava (senza saperlo) un problema irrisolvibile, circostanza che finiva per ingenerare una situazione stressante.

Durante l’esperimento le ragazze potevano mangiare attingendo a un tavolo posto nelle vicinanze. Sul tavolo erano presenti sia cibi salutari, come frutta, sia cibo “spazzatura” ad alto indice glicemico ed elevato contenuto di grassi.

L’esito dell’esperimento fu che il gruppo “stressato” non solo mangiò nettamente di più, ma preferì anche il cibo spazzatura.

Perché le persone stressate tendono a mangiare di più e a scegliere cibi meno sani? Ed è solo questo il motivo per cui le persone sotto stress tendono a ingrassare (oggi si parla addirittura di “stress-induced obesity”)?

Uno degli effetti immediati dello stress è quello sul metabolismo. Il nostro sistema nervoso si attiva di fronte a ciò che percepisce come una minaccia, un pericolo o una sfida impegnativa: in questi casi, gli ormoni dello stress preparano l’individuo a lottare o fuggire liberando nel sangue il glucosio immagazzinato nel fegato e nelle fibre muscolari.

Si tratta di una reazione del tutto appropriata di fronte a minacce acute, concrete e temporanee: un animale feroce, una tribù ostile, un incendio. Se dovessimo trovarci a tu per tu con una tigre dai denti a sciabola questo sistema ci permetterebbe di utilizzare istantaneamente le migliori fonti energetiche disponibili: come una vettura bi-fuel che deve sfuggire a un inseguitore, noi passeremmo istantaneamente dal diesel (acidi grassi) alla benzina super (glucosio).

 

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Questo articolo è di Pietro Trabucchi ed è presente nel numero 269 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto