LIBRI PER LA MENTE: "Butterfly" e "Rischiare grosso"

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Butterfly.png  BUTTERFLY 

Nella storia vera di Yusra Mardini, nuotatrice siriana oggi ventunenne, “sfida” è un concetto normale, quotidiano: sin da piccola il padre la allena per renderla la migliore del mondo. Una sfida costante per acquisire tecnica, velocità e resistenza, miglioramento delle prestazioni. Ogni giorno, ore di allenamento con un solo obiettivo: entrare in Nazionale, andare alle Olimpiadi. Ma Yusra vive a Damasco. In Siria. La guerra, che nel marzo del 2011 esplode in Libia, nel giro di pochi mesi è sulla porta di casa. È l’inizio di una lunga serie di sfide. Prima per andare a scuola, allenarsi, vivere nonostante gli scontri e le bombe che piovono dal cielo, poi per compiere il viaggio, pericoloso e faticoso, che consentirà a Yusra, ad appena 17 anni, e a sua sorella Sara di avere un futuro senza guerra. Una sfida che può diventare tragedia nel mare tra la Turchia e le isole greche, che superano solo perché sanno nuotare; attaccate alle funi del gommone che imbarca acqua, riescono a portarlo fino alle coste di Lesbo. Ma le prove per arrivare a Berlino non finiscono in mare, e anche lì, finalmente al sicuro, ricominciare ad allenarsi per partecipare alle Olimpiadi mette a dura a prova la resilienza e la volontà di Yusra. E lo farà, a Rio 2016, con la bandiera bianca dei rifugiati. E con una nuova sfida: portare il messaggio che i rifugiati sono esseri umani come gli altri.

Butterfly - Yusra Mardini Giunti, 360 pp., 14 €

rischiare-grosso.png RISCHIARE GROSSO

Nassim Nicholas Taleb, brillante economista, filosofo ed erudito, con il piglio scontroso e irresistibile che lo contraddistingue, in questo suo ultimo libro mette subito in chiaro che non tutti coloro che apparentemente si imbattono in alcune sfide rischiano davvero. Nello specifico, non rischiano gli economisti o i politici, perché delle decisioni che prendono, in caso di esiti negativi, non saranno loro a pagare materialmente le conseguenze, quanto i cittadini o gli investitori sui quali quelle decisioni ricadono. Cosa diversa avviene invece nel caso di atleti, liberi professionisti, artigiani o singoli individui a livello personale, in cui alle sfide intraprese corrisponde materialmente il rispettivo rischio. Rischio vissuto, per così dire, sulla propria pelle. Si tratta di una precisazione non da poco, perché è il correre i propri rischi che dà alle sfide che intraprendiamo il valore dell’autenticità, portandoci ad assumerci le responsabilità del caso con la dovuta attenzione; e dunque a pagarne le conseguenze in prima persona, in caso di insuccesso, o a goderne i meritati tesori scoperti, in caso di successo. 

Rischiare grosso. L’importanza di metterci la faccia nella vita di tutti i giorni - Nassim Nicholas Taleb  Il Saggiatore, 337 pp., 24 €

Questo articolo è di Davide Lo Presti, Luca Mazzucchelli, Paola A. Sacchetti ed è presente nel numero 277 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto