La disintossicazione digitale

L’economia comportamentale promuove un utilizzo funzionale dei dispositivi digitali tramite il programma digital detox. Nello spirito del nudging, la “spinta gentile” verso comportamenti virtuosi.

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Se dovessimo entrare oggi in una metropolitana, in un ufficio postale o in un pub e contare il numero di persone che intrattengono una conversazione e quello delle persone intente a utilizzare il proprio smartphone o tablet, ci renderemmo subito conto che una buona percentuale di loro sarebbe assorta nell’utilizzo di dispositivi digitali. Se potessimo tornare indietro nel tempo anche solo di un decennio e fare lo stesso esperimento, scopriremmo enormi differenze nel comportamento delle persone all’interno degli stessi luoghi.

Negli ultimi trent’anni i dispositivi digitali si sono diffusi a livello globale in modo rapido e capillare. Dalle informazioni pubblicate sull’ultimo report di We Are Social (2018), agenzia che raccoglie dati relativi all’utilizzo dei social network, dei dispositivi mobili e di tutto ciò che riguarda il mondo digitale, è possibile osservare come più di 4 miliardi di utenti nel mondo siano ormai connessi a Internet, con un incremento del 7% nel 2017 rispetto al 2016.

Anche in Italia l’utilizzo della Rete è in costante crescita, con un aumento, nello stesso periodo, del 10% (circa 43 milioni di utenti attivi). L’uso dei dispositivi digitali è particolarmente diffuso tra le fasce più giovani della popolazione, anche se si sta ampiamente propagando pure tra gli adulti e gli anziani. Per comprendere la portata dell’utilizzo dei dispositivi digitali basta pensare che nel nostro Paese ogni utente spende mediamente su Internet circa 6 ore al giorno. I dati mostrano peraltro molto chiaramente come per visitare le pagine web siano usati sempre meno i PC e sempre più gli smartphone.

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Questo articolo è di Marianna Vaccaro, Massimo Cesareo ed è presente nel numero 270 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto