Interferenze improprie

Alcuni genitori vogliono sapere tutto delle storie sentimentali dei figli. Altri vi proiettano le proprie vicende esistenziali.

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Tiziana si è rivolta allo psicologo della sua università per un consiglio. I suoi genitori vivono insieme, ma da tanti anni in casa c’è un clima molto teso per i loro problemi di coppia. Le avventure extraconiugali del padre rappresentano una sorta di tabù che nessuno osa infrangere, per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Tutti temono la separazione e la divisione della famiglia

Fin da bambina Tiziana ha percepito la sofferenza silenziosa di sua madre per i tradimenti del marito, senza mai poterne parlare. Un’unica volta che ne aveva accennato era stata zittita più o meno con queste parole: «Non sono affari tuoi! I figli devono restare fuori dalle vicende sentimentali dei genitori». Al tempo stesso, però, la mamma ha sempre inviato a lei e a sua sorella, in forme implicite ed esplicite, dei messaggi negativi sugli uomini, sui rapporti di coppia, su quanto le mogli soffrano in silenzio per tenere unita la famiglia. Scegliendo un’università lontana da casa Tiziana ha cercato di sottrarsi al clima pesante che aleggiava tra le mura domestiche. Per lei, tutto bene per quanto riguarda lo studio e gli esami. Insuccessi e delusioni a ripetizione, invece, per quanto riguarda la vita sentimentale.

«Non so cosa mi succede: se sono loro che mi lasciano per qualcun’altra o per qualcosa che non funziona in me, oppure se sono io che faccio di tutto per farmi lasciare», si lamenta smarrita dopo aver raccontato come sono finite le storie avute con dei coetanei negli ultimi tempi.

«Si direbbe che tu non voglia ferire tua madre», azzarda lo psicologo dopo avere ascoltato con attenzione il lungo resoconto di Tiziana, da cui è emersa una forte dipendenza dalla madre, al limite della simbiosi.

«In che senso non la voglio ferire?».

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Questo articolo è di Anna Oliverio Ferraris ed è presente nel numero 277 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto