Integrare come? Dove sta andando la psicoterapia

Un’analisi delle prospettive future di due delle quattro famiglie a cui sono riconducibili i numerosi indirizzi della psicoterapia odierna: la psicoterapia dinamica e la terapia cognitivo- comportamentale. 

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Dove va la psicoterapia? Riuscirà a divenire un prodotto trasparente, in grado di rispondere alle richieste di salute emotiva e di benessere di un pubblico che sta diventando sempre più numeroso e consapevole della natura del dolore psicologico ed esigente in fatto di cure terapeutiche affidabili?

Di fronte a queste nuove richieste noi sappiamo che la psicoterapia ha risposto moltiplicando il numero delle sue correnti, che ormai raggiunge cifre grottesche, nell’ordine delle centinaia. Questa moltiplicazione esagerata è una frammentazione, ma forse risponde anche a una richiesta di specializzazione. E una specializzazione forse c’è, perché per fortuna le centinaia di orientamenti psicoterapeutici in fondo si possono ridurre a quattro: dinamico, cognitivo-comportamentale, umanistico-esistenziale e sistemico-familiare. Ognuno con le sue peculiarità e le sue qualifiche. In questo articolo ci concentriamo su psicoterapia dinamica e cognitivo-comportamentale.

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Questo articolo è di Giovanni Maria Ruggiero, Sandra Sassaroli ed è presente nel numero 267 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto