Il nuovo mal d'amore in adolescenza

Se l’adolescenza è da sempre l’habitat naturale della gelosia, il passaggio dall’amore romantico all’amore narcisistico è all’origine di nuove manifestazioni: risentimento, suscettibilità e forti crisi di rabbia.

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La gelosia è un sentimento che in adolescenza ha da sempre vissuto il suo momento di gloria più alto. Se nel corso dell’infanzia la gelosia legata all’arrivo del fratellino e della sorellina minore che distolgono affetto e attenzione dalla mamma e dal papà rappresenta uno degli ostacoli più dolorosi della crescita, sempre di più, con l’avanzare dello sviluppo, questo sentimento si rivolge alle figure esterne al nucleo familiare. Il timore di perdere l’amore e la vicinanza della persona amata, sia essa un amico o un partner amoroso, connota in modo sostanziale il sentimento di gelosia. Il copione canonico di questa dolorosa vicenda sentimentale prevede sempre che ci sia un terzo all’interno della relazione, reale o immaginario, che si interpone nel legame poiché percepito, a torto o a ragione, come preferito dall’altro partner. Al terzo può essere attribuita e riconosciuta tutta una serie di qualità e dotazioni straordinarie, sovradeterminate da aspetti proiettivi che attingono dal Sé ideale in maniera talvolta non del tutto consapevole. Il rivale in amore o il competitor nella relazione amicale è rivestito di un’aura di meraviglia che inevitabilmente lo rende più appetibile, amabile, attraente: insomma preferibile a sé. 

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Questo articolo è di Laura Turuani, Loredana Cirillo ed è presente nel numero 276 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto