Il lato oscuro del successo nei contesti di lavoro

Come mai spesso raggiungono posizioni apicali individui con personalità che la maggior parte dell'organizzazione disapprova fermamente?

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Supponiamo di poter scegliere tra due individui per lavorare con noi nella nostra squadra, o per svolgere la funzione di capoufficio, o anche per rappresentarci come eletto dai cittadini per un ruolo di responsabilità nella nostra comunità locale. Uno dei due si mostra amichevole, caloroso, generoso, onesto e aperto a nuove idee; l’altro è invece ostile, freddo, egoista, ambiguo e disonesto.

Quale individuo sceglieremmo più facilmente? È assai probabile che la maggior parte delle persone sceglierebbe il primo. Ma se è così, ci siamo mai chiesti perché troviamo intorno a noi, nei nostri ambienti di lavoro o in posizioni di responsabilità nella vita organizzativa (ma anche in campo sociale e politico), tante persone di successo che sembrano possedere le caratteristiche personali che consideriamo negativamente? 

Si tratta di un’incongruenza sconcertante che è stata studiata negli ultimi anni dagli psicologi introducendo il concetto di “sindrome oscura della personalità”. Essa è caratterizzata da 3 tratti foschi e spiacevoli (“dark triad”), anche se non di natura patologica: machiavellismo, narcisismo e psicopatia.

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Il lato oscuro del successo nei contesti di lavoro

Questo articolo è di Guido Sarchielli ed è presente nel numero 272 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto