I feticismi oltre i luoghi comuni

Riconoscere le complesse implicazioni del fenomeno del feticismo è fondamentale per poterlo gestire.

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Se apriamo un manuale di psicologia o sessuologia, il tema del feticismo – o meglio: dei feticismi – è usualmente tratteggiato con una schematizzazione piuttosto semplice, centrata sulla classica definizione di “spostamento dell’interesse sessuale dalla persona a una sua sola parte, caratteristica o sostituto”. Benché non errata, questa visione risulta tuttavia incompleta e limitante se si voglia analizzare meglio il fenomeno o anche soltanto una sua manifestazione specifica.

La premessa indispensabile per trattare l’argomento è riconoscere che un feticismo nasce sempre dalla “fotografia mentale” di un momento di forte piacere, che viene associato all’idea di godimento in tutte le sue componenti sensoriali. Queste, normalmente, sono legate al rapporto sessuale, ma nei casi di individui dalla sessualità solitaria – per età, scelta, disagio sociale, contesto ecc. – possono comprendere stimoli anomali, anche privi di connotazione sessuale.

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Questo articolo è di Ayzad - ed è presente nel numero 273 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto