Gli psicoanalisti hanno un paziente preferito?

In due libri recenti, alcuni psicoanalisti parlano di pazienti speciali che li hanno segnati e fatti diventare analisti nel pieno senso della parola. 

gli psicoanalisti hanno un paziente preferito.jpg

Violaine de Montclos, in Leur patient préferé, raccoglie le interviste con 17 analisti che hanno accettato di raccontare l’incontro con un paziente “speciale”, un paziente che ha segnato la loro storia professionale. Il titolo suscita reazioni vivaci nei social network: «Un analista non può avere un paziente preferito, è contro la deontologia!»; «Lo voglio leggere per vedere se il mio parla di me»; «Mi sarebbe piaciuto essere il preferito, non solo del mio psicoanalista, ma nella vita in generale».

Nella casella di posta elettronica arrivano anche messaggi di analisti che preferiscono conservare l’anonimato: «Certo che ho un paziente preferito, ognuno ha il suo, ma si fa in modo di non farglielo sentire, né di far sentire agli altri che non lo sono»; «Io tratto ognuno dei miei pazienti come se fosse il mio preferito».

In realtà, alla lettura si capisce subito che, nonostante il titolo a effetto, il tema è un altro, quello del caso, che per ciascuno ha segnato una volta per tutte la direzione della sua carriera professionale. Il libro è avvincente. Suddiviso in capitoli intitolati ognuno con il nome dell’analista e lo pseudonimo del paziente, lascia deliberatamente da parte la teoria per concentrarsi sull’esperienza dell’incontro fra analista e analizzando.

Così il lettore fa la conoscenza di «Jean-Pierre Winter e Martin», «Pierre Streliski e Jean-Luc», «Bernard Golse ed Élise», «Simone KorffSausse e Arthur», e delle altre coppie analitiche. Ciò permette di identificarsi non solo con la storia di vita dei pazienti, ma, cosa più nuova, con quella degli analisti stessi. Questi sono personaggi noti, ma qui li scopriamo sotto una luce nuova e diversa rispetto alle loro opere scientifiche. Il lettore, invitato fra le righe a porsi come analista degli analisti, può capire cosa li ha indotti a quella scelta professionale, grazie ai dettagli significativi che riferiscono del loro percorso.

Freemium

Vuoi proseguire la lettura?

Accedi per leggere l’articolo completo. Altrimenti crea un account sul nostro sito e scopri tutti i vantaggi riservati agli utenti registrati.

Accedi

Questo articolo è di Sarah Chiche ed è presente nel numero 258 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto