Gelosia retroattiva: quando l’ex diventa un pensiero ossessivo

Ci sono casi in cui la gelosia nei confronti del passato del partner può assumere connotazioni ossessive fino a mettere a repentaglio l’armonia, e addirittura l’esistenza, di una coppia: benvenuti nel mondo della gelosia retroattiva, anche nota come “sindrome di Rebecca”.

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COS'È LA GELOSIA RETROATTIVA (O SINDROME DI REBECCA)

La maggior parte dei noi non fa propriamente i salti di gioia pensando al passato sentimentale della persona che ama. Magari siamo particolarmente sensibili nei confronti di una precedente relazione importante. Magari a volte abbiamo avuto bisogno di una rassicurazione in più da parte del nostro partner. Magari in qualche occasione c’è pura scappata una litigata. Ma, poi, tutto è finito lì. In questi termini, ossia se contenuta e transitoria, la gelosia nei confronti del passato del partner può essere considerata fisiologica.

Eppure ci sono situazioni in cui essa assume connotazioni ossessive che possono mettere a repentaglio l’armonia, e addirittura l’esistenza, di una coppia: benvenuti nel mondo della gelosia retroattiva, anche nota come “sindrome di Rebecca”, dal film di Hitchcock “Rebecca - la prima moglie”. La pellicola racconta proprio la storia di una donna che, dopo il matrimonio con un vedovo, entra in una spirale di gelosia alimentata dal pensiero che lui sia ancora innamorato dell’ex moglie. 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI E DIFFERENZE DI GENERE 

La caratteristica core di questa condizione è la presenza di contenuti mentali (pensieri e immagini) ripetitivi e rimuginativi riguardo le relazioni precedenti del partner, oppure una in particolare, accompagnati da sentimenti di rabbia, tristezza, disprezzo e astio.

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