Diventare emotivamente intelligenti

Nell'ambito dei programmi sull'apprendimento socio-emozionale, si distingue Ruler, nato negli Stati Uniti presso la Yale University e attualmente in espansione anche in Italia. Un metodo che mira soprattutto a formare cittadini del futuro. 

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Quando nel 2009 mi sono recata a Yale per la prima volta, ho pensato che l'elemento di maggiore innovazione di RULER fosse l’aver tradotto la teoria sull’educazione emozionale in un metodo strutturato realisticamente applicabile nelle scuole. Mi è apparsa fin da subito una rivoluzione culturale: come quando Guido d’Arezzo nell’XI secolo introdusse il prototipo del pentagramma, creando un modo per comunicare per iscritto la musica, fino ad allora trasmessa per via orale, in modo analogo gli strumenti RULER potevano permettere di insegnare a tutti la “lingua delle emozioni” con un impatto sociale di grande rilievo.

Negli Stati Uniti ho avuto modo di verificare gli effetti di tale metodo in realtà molto diverse tra loro: istituti privati estremamente competitivi dove gli studenti indossavano bellissime divise o scuole difficili del Bronx con il metal detector all’ingresso. Tutto ciò mi ha fatto comprendere che per quanto l’intelligenza emotiva applicata non rappresenti una panacea per tutti i problemi della scuola, offre comunque uno strumento concreto e strategico per affrontrare criticità nuove e vecchie e promuovere benessere e rendimento.

Non è stato un percorso facile, ma a partire dal 2013 sono riuscita, insieme alla collega Silvia Guarnieri e al resto del team PER Lab (Laboratorio di Psicologia, Emozioni & Ricerca, spin-off dell’Università di Firenze, da me fondato), ad applicare e adattare il metodo RULER al contesto italiano, lavorando principalmente con scuole di Firenze e Verona.

In linea con la mission del laboratorio, il 10 giugno 2016 Peter Salovey (23° presidente della Yale University) e io abbiamo firmato a Firenze il manifesto culturale “Emotional Intelligence Renaissance”, tra i cui obiettivi vi è quello di proporre «l’integrazione dell’educazione socio-emozionale nel sistema scolastico italiano».

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Questo articolo è di Laura Artusio ed è presente nel numero 267 della rivista. Consulta la pagina dedicata alla rivista per trovare gli altri articoli presenti in questo numero. Clicca qui per leggerlo tutto