Dipendenza dalla tecnologia e isolamento: come uscirne?

Tante sono le potenzialità della Rete e degli strumenti tecnologici, tante sono le possibilità di abusarne fino a incorrere in fenomeni patologici, come l’hikikomori, il cyberbullismo e la pornodipendenza. Situazioni che mettono in allarme e che rischiano di compromettere gli equilibri relazionali, sia nella vita degli adolescenti sia in quella degli adulti.

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Proviamo a fare un esercizio di immaginazione: se a un certo punto la rete non funzionasse più, come capita ai protagonisti del film Sconnessi, cosa proveremmo? Riusciremmo a tornare al dialogo diretto, vis à vis, argomentando del più del meno, interessandoci all'altro, trovando le parole per farci conoscere, o il forte imbarazzo ci costringerebbe a qualche scomodo silenzio?

Le nuove tecnologie sono una grande opportunità per semplificarci la vita, ma hanno anche una via che può portare alla dipendenza. Prima di intraprenderla senza accorgercene, facciamo prevenzione con un po¹ di sano tecno detox.

Basta iniziare con un giorno a settimana, quando si è tutti insieme in famiglia, spegnendo lo smartphone per due o tre ore, e concedersi all'ascolto degli altri e di noi stessi, condividendo per esempio le emozioni che affiorano mentre si passeggia insieme.

Proviamo a fare questo patto con i nostri cari e con noi stessi. L¹ho persino suggerito nel mio ultimo libro per addetti ai lavori, Le dipendenze tecnologiche. Valutazione, diagnosi e cura.