Crisi, transizione e trasformazione: strumenti per gestire il cambiamento

In un'epoca in cui la società in generale è soggetta ai colpi della recessione economica, del dilagare della violenza e dello spregio dell'ecologia, è necessario saper governare le tre fasi fondamentali della crisi, della transizione e della trasformazione.

crisi-transizione-e-trasformazione-rid.jpg

Il mondo sta raggiungendo una crisi che non possiamo più semplicemente attribuire a misteriosi terroristi. Problemi come la recessione economica, l’escalation di violenza e l’accelerato deterioramento del nostro ambiente mostrano che stiamo diventando sempre più scollegati da noi stessi, dagli altri e dal mondo che ci circonda. Lo stato collettivo di distacco a cui siamo arrivati è tale da aver causato una crisi che sta facendo suonare il campanello d’allarme di molte persone. Ciascuno a suo modo, e nelle sfide delle proprie circostanze personali, è portato ad affrontare questa situazione.

TRE DINAMICHE FONDAMENTALI

Crisi, transizione e trasformazione sono tre dinamiche fondamentali che dobbiamo imparare a indirizzare in questo periodo in cui un profondo sconvolgimento sta scuotendo le fondamenta di famiglie, imprese, organizzazioni e della società in generale.

La crisi, la prima delle tre fasi del processo di cambiamento trasformativo, è caratterizzata da un brusco cambiamento della routine o delle situazioni di vita. Il termine “crisi” deriva dal greco antico “krisis”, che letteralmente significa “decisione” (da “krinein”, “decidere”). Il Dizionario Webster definisce una crisi come «un punto di svolta», «il momento in cui bisogna decidere se qualsiasi evento o corso d’azione deve andare avanti, o essere modificato o concluso». Secondo Merriam-Webster, una crisi è «un momento o uno stato di cose instabile o cruciale in cui un cambiamento decisivo è imminente; in particolare un cambiamento con la chiara possibilità di un esito altamente indesiderabile». (CONTINUA SULLA RIVISTA...)

 

Questo testo è tratto dall'articolo di Robert Dilts
presente nel numero 261 della rivista.
Clicca qui per leggerlo tutto